Canapa per l’edilizia , come risparmiare fino al 90% di acqua rispetto al cemento

Canapa per l’edilizia

La canapa per l’edilizia è diventata già da tempo un materiale di grandissimo interesse. l’utilizzo della canapa comporta dei vantaggi davvero notevoli, per ciò che concerne la sostenibilità ambientale, in confronto all’uso del cemento: tra questi spicca il risparmio di acqua, che arriva fino al 90% rispetto all’utilizzo del cemento stesso.

L’Anab, l’Associazione Nazionale Architettura Bioecologica ha dedicato un convegno tenutosi al Klimahouse di Bolzano alle nuove proposte per la sostenibilità ambientale dell’edilizia. Fra queste spicca l’utilizzo della canapa nel settore delle costruzioni, che potrebbe portare grandi vantaggi se sostituito.

Leggi anche:  Architettura Ecosostenibile , informazioni e dettagli

Il docente di Progettazione Sostenibile all’Università IUAV di Venezia, Erich Trevisiol spiega: “permette di risparmiare il 90% di acqua in meno rispetto a quella necessaria nel caso del cemento, e poco meno di un terzo di energia. In più usare la canapa vuol dire poterla coltivare e produrre davanti al cantiere, in modo da poter avere la materia prima davvero a chilometro zero”. Coltivare la canapa ed incentivare al suo utilizzo nel settore edile potrebbe rappresentare un’opportunità di un settore delle costruzioni più sostenibile.

La fibra della canapa è ottenuta tramite floema o libro dei fusti delle piante di Cannabis sativa. Prima dell’avvento del proibizionismo della cannabis essa era diffusa nel mondo come materia prima per la produzione di carta, essendo una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata.

Leggi anche:  Mappa cartina sismica Emilia Romagna

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO