Come aprire un attività commerciale

Come aprire un attività commerciale

Grazie all’entrata in vigore della legge n. 248 del 2006 la cosiddetta legge Bersani, è stato possibile liberalizzare il settore commerciale. Una delle novità principali è l’abolizione delle licenze per gli esercizi commerciali fino a 250 mq di superficie. In questo modo chiunque può aprire un negozio, sono state eliminate anche le tabelle merceologiche restringendo le categorie a due tipologie, cioè settore alimentare e non alimentare.

Il primo passo:

Quando decidete di aprire un attività la prima cosa da fare è di buttare giù due calcoli per stabilire l’investimento iniziale, è necessario stabilire una cifra di partenza che permetta di rimanere aperti per almeno 6 mesi. Le voci da includere nella prima nota spese sono sicuramente:

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– affitto mensile per un eventuale locale commerciale

– allestimento locale

– spese di magazzino (incluso un deposito iniziale di merce)

– spese burocratiche

– eventuale commercialista (consigliato per risparmiare tempo e soprattutto per l’adempimento di tutti i documenti necessari)

– eventuali altri spese legate al tipo di attività scelta

Il calcolo non deve essere necessariamente preciso, infatti il suo scopo è solo quello di preventivare la spesa iniziale e capire quale sarà l’importo iniziale da investire, importo che quasi sicuramente verrà totalmente speso. Superata questa fase è possibile passare al secondo step, cioè l’apertura partita iva e codice attività.

Secondo passo:

Sebbene è possibile aprire una partita iva in modo assolutamente indipendente, presso qualsiasi ufficio dell’agenzia delle entrate, il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad uno studio commercialista, in quanto è in grado di offrire un servizio completo e di adempimento di tutti i documenti necessari, ma soprattutto vi seguirà passo passo consigliando i passaggi necessari da fare.

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Quando apriamo un negozio è necessario inviare la comunicazione al Sindaco. Rispetto a prima non occorre più richiedere al Comune l’autorizzazione amministrativa a vendere, cioè la vecchia licenza, infatti ora è sufficiente mandare una comunicazione al Sindaco, assicurando il rispetto di tutte le normative che regolamentano il settore. Non occorre più nemmeno l’iscrizione al REC, Registro Esercenti di Commercio, mentre invece rimane l’obbligo dell’iscrizione alla camera di commercio di competenza.

Sono cambiate anche le regole sulle distanze minime tra attività commerciali concorrenti. Infatti ora non è più necessario mantere delle distanze minime tra attività dello stesso tipo.

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Ultimo passaggio:

Dando per scontato che avete già provveduto al locale commerciale, ora non vi resta che allestirlo, acquistare la merce iniziale da vendere al dettaglio ed infine l’installazione della cassa per l’emissione degli scontrini ed il registro dei corrispettivi, che per le vendite al dettaglio è necessario compilare giorno per giorno. Il discorso non cambia per le attività tipo bar, o locali in generale.

E’ consigliabile, nel primo mese di apertura, creare delle promozioni o iniziative al solo scopo di attirare clienti e far conoscere il nuovo negozio. In questo caso più che guadagnare è importante far conoscere la propria attività tramite pubblicità e promozioni.

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