Esaurimento combustibili fossili

Combustibili fossili

Vengono definiti fossili quei combustibili derivanti dalla trasformazione sviluppatasi in milioni di anni di sostanza organica, seppellitasi sottoterra nel corso delle ere geologiche, in forme molecolari via via più stabili e ricche di carbonio. Dette in parole povere, i combustibili fossili costituiscono l’accumulo sottoterra di energia solare, direttamente raccolta nella biosfera nel corso di periodi geologici, dalle piante tramite la fotosintesi clorofilliana e da organismi acquatici unicellulari.

I combustibili fossili sono oggi giorno la principale fonte energetica sfruttata dall’umanità. Fortunatamente per noi e per l’ambiente non sono risorse rinnovabili, dato che il processo di fossilizzazione della sostanza organica è estremamente lungo nel tempo e il nostro fabbisogno energetico attuale e di gran lunga superiore ai tempi di fossilizzazione.

Arriverà il giorno in cui la produzione di petrolio raggiungerà un picco per poi inesorabilmente diminuire con un conseguente aumento dei prezzi. C’è chi ritiene che il picco di produzione si raggiungerà tra 30-40 anni, chi invece, sostiene che sia stato già raggiunto negli anni tra il 2005 e il 2010 e che adesso è in progressivo declino, inoltre c’è chi considera l’esistenza di grandi quantità di petrolio a profondità sempre maggiori, a noi sconosciute, o crede nello sfruttamento, ad esempio, delle sabbie bituminose.

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