Manutenzione e pulizia dell’auto , ecco cosa fare

Manutenzione e pulizia dell’auto , ecco cosa fare

Lavaggio:
lavaggioOccorre eliminare al più presto le tracce d’olio, di sale antighiaccio e di carburante, la resina delle piante, gli escrementi degli uccelli e i residui dei moscerini. Tutte queste sostanze possono intaccare la vernice, diminuendone la lucentezza o, peggio, provocandone il distacco dalla lamiera. Non lavare la vettura sotto il sole: asciugando, l’acqua lascerebbe antiestetiche macchie. Spruzzare abbondantemente la carrozzeria di acqua e passare la spugna, prima sulle parti alte della vettura, poi in basso e in ultimo sulle ruote. Sciacquare spesso la spugna e, se necessario, cambiare l’acqua. Per l’asciugatura, utilizzare una o due pelli di daino o sintetiche: la prima per le parti alte e i cristalli, l’altra per le zone inferiori e le ruote. Pulire anche la zona del giroporta e l’interno dei cofani, dove si raccolgono l’acqua di lavaggio e lo sporco. Se si utilizza un lavaggio automatico e la carrozzeria è molto sporca, preferire gli impianti che effettuano un prelavaggio con un getto abbondante d’acqua, così la vernice corre meno rischi d’essere graffiata dagli spazzoloni.

Interni:

interier_bigÈ uno fra i tanti argomenti trattati nel libretto d’uso e manutenzione, che propone una serie di utili consigli. Strumento principale per lo scopo è l’aspirapolvere, che va passata su sedili e tappetini. La pelle di daino (o quella sintetica) umida, invece, è sufficiente per la pulizia regolare della plancia e dei pannelli porta. Se la cura degli interni viene trascurata, per togliere lo sporco dai pannelli di plastica si possono usare gli stessi detergenti usati per la pulizia dei vetri di casa. Evitare di applicare prodotti al cruscotto che, oltre a dare una discutibile finitura troppo lucida, evaporano finendo per ungere il parabrezza. In caso di macchie sui rivestimenti di stoffa, utilizzare un prodotto specifico, seguendo le istruzioni. Se la vettura è dotata di interni di pelle, trattarli di tanto in tanto con apposite schiume protettive, per proteggerli dalla dannosa azione del sole.

Cristalli:

parabrezzaPer pulire bene i cristalli conviene usare una soluzione d’acqua e ammoniaca, o un detergente sgrassante per vetri. Nel primo caso, la soluzione va applicata con una spugna ben strizzata, e asciugata con uno straccio pulito di cotone. Utilizzando un detergente spray è sufficiente un solo straccio per distribuire il prodotto e asciugare il cristallo. Tale operazione va fatta con attenzione, in particolare sul parabrezza, per evitare di lasciare aloni che potrebbero disturbare nella guida notturna.

Motore e sottoscocca:

soccaLa necessità di lavare il propulsore è meno sentita rispetto a qualche anno fa, perché i vani motore delle auto moderne sono più riparati dallo sporco, e le perdite di liquidi sono sempre più rare. Inoltre, alcune Case spruzzano sul motore una cera protettiva contro la corrosione, che potrebbe essere asportata dal lavaggio; in tal caso, andrebbe riapplicata. Comunque, può essere utile, o semplicemente gratificante, riportare il motore allo splendore iniziale con un buon lavaggio. Se un tempo per un lavoro ben fatto bastava preoccuparsi di non bagnare l’impianto di accensione, oggi le cose si sono complicate un po’: sebbene i moderni impianti d’iniezione abbiano generalmente la centralina elettronica posta in luoghi riparati, e i connettori tra cablaggio dell’impianto e sensori siano protetti dalle infiltrazioni d’acqua, lavaggi troppo frequenti o male effettuati possono causare problemi. Perciò, è bene non insistere sui componenti dell’impianto di alimentazione con il getto in pressione e, dopo avere lavato il motore, conviene staccare uno a uno i connettori e soffiare all’interno aria compressa e aggiungere poi uno spray idrorepellente che abbia anche azione protettiva per i contatti elettrici. Infine, si devono riattaccare controllando che siano ben innestati. Attenzione anche ai ristagni d’acqua in parti nascoste da carenature di plastica; meglio smontarle e asciugare con l’aria compressa. Seguendo queste semplici indicazioni, la probabilità che il lavaggio del motore causi malfunzionamenti è ridotta al minimo. In caso di dubbi, però, meglio astenersi, e, comunque, ricordiamo che, per evitare d’inquinare, il lavaggio va fatto solo presso officine o stazioni di servizio dotate di depuratori. Per il sottoscocca e i vani ruota il lavoro è più semplice, dato che queste sono parti esposte agli spruzzi d’acqua e pertanto i componenti presenti sono adeguatamente protetti. È sufficiente l’impiego di un’idropulitrice, che con il potente getto d’acqua rimuove il fango, la sabbia e il sale che si raccolgono sotto la vettura: si deve solo fare attenzione a non insistere con il getto sui freni.

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