Mappa vulcanica di Napoli

Mappa vulcanica di Napoli

Dalla sua ultima eruzione del 1944, il Vesuvio si trova in uno stato di quiescenza, sta cioè attraversando un periodo di riposo. Questo è caratterizzato da:

  • – bassa sismicità;
    – assenza di significative deformazioni del suolo;
    – assenza di significative variazioni del campo gravimetrico;
    – valori costanti di temperatura e di composizione dei gas fumarolici.

Oggi non si registrano “fenomeni precursori” indicativi di una possibile ripresa dell’attività eruttiva a breve termine. Stessa situazione per i Campi Flegrei che si trovano attualmente in uno stato di tranquillità geologica caratterizzata da bassa sismicità, modeste deformazioni del suolo, assenza di variazioni significative del campo gravimetrico e delle caratteristiche fisico chimiche delle fumarole.

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Mappa vulcanica di Napoli:

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All’interno della caldera dei Campi Flegrei, poco distante della Solfatara di Pozzuoli, si trova un’area interessata da manifestazioni fumaroliche, l’area di Pisciarelli. Quest’area, da tempo sede di emissione puntuali di gas, ha mostrato una prima variazione già nell’ottobre 2006, quando è stata riscontrata la presenza di una polla (sorgente) di acqua bollente larga circa 3 m. Tra il 9 e 10 marzo 2009 la polla di acqua bollente si è ulteriormente allargata raggiungendo i 5-6 m di diametro. La presenza di fango nelle pareti della scarpata adiacenti alla polla suggerisce che sia stata formata da un evento improvviso e rapido, simile ad un’esplosione freatica (acqua, fango e gas) di entità molto debole.

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Tra il 16 e 21 dicembre 2009 si è avuta l’apertura di una nuova bocca fumarolica. Anche in questo caso è stata osservata la presenza di fango intorno al punto d’emissione ad alcuni metri di altezza, suggerendo che l’apertura della bocca possa essere avvenuta, forse in modo debolmente esplosivo, con emissione di fango e gas. La nuova fumarola costituisce attualmente l’emissione principale del campo, e ha una temperatura di circa 95°C.

Quando ci si avvicina alle fumarole, bisogna fare attenzione. La presenza di fluidi e gas ad alta temperatura e pressione e la possibile occorrenza di piccole esplosioni di acqua e fango, possono infatti causare scottature. E’ inoltre nocivo per la salute respirarne i gas.

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Fonte: Protezione Civile Italiana

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