Regime dei Minimi 2013 ecco tutte le novità

Regime dei Minimi 2013 ecco tutte le novità

Il regime dei minimi o contabile agevolato entrato in vigore nel 2007, con la durata di 3 anni, è stato prorogato di un altro anno con scadenza a fine 2013. Tale regime fiscale permette di usufruire di una serie di agevolazioni fiscali nel settore dell’imprenditoria, permettendo e incentivando i giovani o le attività a basso volume di affari di entrare nel mondo settore commerciale. Però per poter utilizzare il regime dei minimi sono stati introdotti alcuni requisiti, senza i quali non è possibile fare la richiesta alla agenzia delle entrate.

Oltre alla proroga del vecchia legge fiscale, sono stati inseriti alcuni cambiamenti che vi illustriamo in questo post. La prima regola fondamentale per il regime dei minimi è quella di non superare un fatturazione annua di 30mila euro.

Soggetti che possono usufruire del regime dei minimi:

  • – persone fisiche esercenti attività di impresa o arti o professioni che non partecipino già in qualità di soci a società di persone, associazioni professionali, società a responsabilità limitata che hanno optato per la trasparenza fiscale

Soggetti esclusi

  • – agricoltura – editoria – gestione telefonia pubblica – intrattenimenti e giochi – rivendita documenti di trasporto pubblico o sosta – agenzie di viaggio e turismo – agriturismo – vendite a domicilio – rivendita beni usati, oggetti d’arte o di antiquariato in quanto tali attività sono già regolamentate da regole contabili e fiscali speciali e particolari
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I vantaggi del nuovo regime dei minimi 2013

– nessun obbligo di registrare le scritture contabili relative all’Iva e alle imposte dirette;

– nessuna liquidazione iva periodica;

– nessun obbligo di versamento dell’Irap;

– non si è sottoposti agli studi di settore;

– nessuna dichiarazione annuale dell’iva;

– nessun obbligo di ritenuta d’acconto;

– si applica una imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali nella misura del 20%;

– totale esenzione dall’Irap.

Obblighi del regime dei minimi:

– emissione con numerazione progressiva delle fatture di vendita

– certificare i corrispettivi

– pagamento iva sulle transazioni commerciali intracomunitarie, con pagamento entro il 16° giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate

– non assumere dipendenti o collaboratori a progetto;

– nessun ricavo relativo a cessioni all’esportazione;

-non è possibile erogare somme sotto forma di utili di partecipazione;

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– non è possibile acquistare beni strumentali per un valore complessivo superiore a euro 15.000;

– per i beni ad uso promiscuo va considerato un valore al 50%;

– l’iva non si applica e non si detrae dagli acquisti;

– durata massima 5 anni

Come richiedere il regime dei minimi:

– per richiedere l’applicazione di tale regime fiscale agevolato sarà necessario specificarlo nel momento in cui compila l’istanza per l’attribuzione del numero della partita iva, presso l’ufficio della Agenzia delle entrate. Nello specifico si tratta di barrare l’apposita casella, presente nel quadro B del modulo AA9/11, facendo attenzione alla dichiarazione dei ricavi presunti nel caso in cui la nuova attività non abbia inizio nel mese di gennaio 2013. Regola base per questo regime fiscale è quella di non guadagnare oltre 30mila euro al mese.

Per avere una maggiore consapevolezza di questo regime agevolato è possibile chiedere maggiori informazioni presso gli sportelli dell’agenzia delle entrate, o chiamando il numero verde messo a disposizione. In alternativa è consigliabile prendere appuntamento con un commercialista anche per l’eventualità di gestione esterna della vostra contabilità.

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