Smaltimento oli esausti , come comportarsi

Smaltimento oli esausti , come comportarsi

Gli oli, usati in qualsiasi ambienti, dall’industriale al domestico, dopo aver adempito alla propria funzione, sono fattori altamente inquinanti per l’ambiente. La loro combustione incontrollata produce sostanze tossiche, che finiamo col respirare.

Attualmente si stima una produzione di circa 60mila tonnellate di rifiuto ogni anno. E’ dunque necessario procedere ad una raccolta corretta degli oli esausti, puntando a recuperarli tramite la raccolta differenziata.

Smaltimento oli esausti , come comportarsi:

Il primo passo da compiere nello smaltimento di questa tipologia di rifiuti è depositare gli oli esausti in appositi contenitori e consegnarli alle aziende raccoglitrici autorizzate iscritte al C.O.N.O.E. (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali ed animali esausti). La funzione del Consorzio è quella di controllare e monitorare la filiera degli oli e grassi esausti ai fini ambientali nonché diminuirne, in maniera progressiva, la dispersione. Generalmente stazioni di servizio, officine di riparazione e lubrificazione sono tenute a ritirare gratuitamente gli oli esausti.

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Se  la quantità di oli da smaltire è molto alta, come per esempio un ristorante, la soluzione migliore sarebbe quella di rivolgersi direttamente a un agente autorizzato che provvederà a trasportarli presso il centro di smaltimento più vicino.
questo processo di riciclo consente non solo di ridurre l’inquinamento ma anche di recuperare buona parte degli scarti per un nuovo riutilizzo industriale.

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