Aggiungi un posto (e una sedia di design) a tavola

Anche chi non ha grande dimestichezza con l’arte dell’arredamento non può non notare una sedia di design quando la vede. Ne bastano un paio accostate al tavolo da pranzo, vicino alla scrivania o anche in camera da letto per dare all’ambiente quel tocco di ricercata eleganza che fa spiccare il volo verso le vette dell’Olimpo del design.

Al contrario una seduta qualunque, priva di personalità e stile, riesce a mortificare anche il più curato degli arredamenti. Ecco perché ancora oggi la sedia è un grande biglietto da visita tanto per chi la acquista quanto per l’azienda o per il designer che la progetta.

Sedie di design: uno status symbol

Il Novecento ha segnato il fiorire delle sedie di design che hanno da sempre rappresentato la sfida perfetta per gli architetti concentrati anche sulla realizzazione degli oggetti d’arredo. Dall’avvento dell’era industriale le sedie e poltroncine sono presto diventate un simbolo dello status sociale e icona della rivoluzione dell’abitare moderno. Ai primi del secolo fa la sua comparsa l’ultramoderna Red Blue Chair. Siamo nel 1918 e questa sedia di design, che evoca geometri e colori di stile Mondrian, Gerrit Rietveld fa di una seduta una vera opera d’arte dalle linee scultoree. Dieci anni dopo dall’unione di legno incurvato, incannicciato, legno laccato e tubi di acciaio cromato, Marcel Bruer concepisce Cesca, una seduta destinata a diventare un evergreen dell’arredamento di case e uffici. Mentre le linee pulite che sottolineano le essenze del legno sono le vere protagoniste delle creazioni di Alvar Aalto. Sgabelli e sedie di design realizzati da questa mente geniale sono ancora oggi una grande ispirazione per gli appassionati dell’estetica minimalista del moderno design nordico.

Con l’avvento delle plastica la sedia di design cambia look

Nel Novecento la plastica si rivela un materiale interessante e seducente per l’industria dell’arredamento sempre alla ricerca di nuove suggestioni. Per vedere la prima vera sedia di plastica della storia bisogna attendere il 1950 quando Charles e Ray Eames decisero di esplorare le potenzialità di questo nuovo materiale capace di avvolgere come un confortevole guscio la forma del corpo. Dopo la leggendaria LCW, sedia in compensato modellato tridimensionalmente, celebrata dal Time come migliore oggetto di design del XX secolo, la fortunata coppia professionale si cimenta in una nuova sfida. Nasce così la famosa Plastic Side Chair, la prima sedia di design in vetroresina rinforzata che entrò nelle case – e negli uffici – a un costo abbastanza contenuto. L’iconica sedia è diventata fonte di ispirazione inesauribile. Oggi si trovano in produzione ottime sedie di design che ne ricalcano lo spirito e le forme sinuose con varianti nell’utilizzo di materiali, dal legno al tessuto, con l’aggiunta di ruote oppure nelle versione oscillante delle sedia a dondolo.

Le sedia di design pieghevole, l’eleganza del legno

Negli anni Settanta invece si assiste al trionfo di un nuovo modello di sedia di design, la sedia pieghevole Plia disegnata da Giancarlo Piretti. Quando venne esposta al Salone del Mobile fu un tale successo che dovettero incatenarle per impedire che le persone se le portassero via piegate sotto al braccio. Oggi che la fascinazione della plastica ha fatto il suo tempo, il modello di sedia pieghevole di plastica è consolidato soprattutto per soddisfare il bisogno temporaneo di avere sedute in più a disposizione quando arrivano gli ospiti o per gli arredi da terrazzo e da giardino. Mentre la sedia di design pieghevole realizzata in altri materiali più eleganti e pregiati, come il legno, è protagonista di living raffinati dal garbo contemporaneo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.