Bob Marley , la vita ed i suoi successi

Bob Marley , la vita ed i suoi successi

Il vero nome di Bob Marley è Robert Nesta  Marley, nato il 6 Febbraio del 1945 a Nine Mile e morto l’11 Maggio del 1981 a Miami, passando alla storia come uno dei più famosi Chitarristi, Cantautori ed Attivisti Giamaicani.

La sua carriera musicale, da professionista, comincia nel 1964 con la nascita del gruppo The Wailers, del quale faceva parte ed in poco tempo divenne il leader indiscusso, cantante e  l’autore della maggior parte dei testi della band fino al suo scioglimento, dieci anni dopo, nel 1974. Da li in poi, Bob Marley, cominciò un percorso musicale intenso nel genere Reggae arrivando alla ribalta internazionale, con il singolo storico No Woman No Cry.

Successivamente, Bob Marley, si unì e collaborò con molte altre band, dando la vita a parecchi successi come:

Rastan Vibration del “76

Exodus “76 – “77

Jamming “77

Bisogna sottolineare che Bob Marley, non è ricordato solo per i suoi grandi successi nel mondo della musica, ma anche per le sue battaglie politiche, sia a favore del suo paese, la Giamaica, che per la politica internazionale grazie alla sua campagna contro le leggi raziali.

Alcuni dei esempi più importanti sono il concerto Smile Jamaica, in appoggio al primo ministro Giamaicano Michael Manley, il quale voleva riunire le parti in guerra di quel periodo, oppure One Love Peace Concert, grazie al quale si riuscì a portare la pace.

Nel luglio del 1977, Bob Marley, si trovò una ferita all’alluce destro, credendo si trattasse di una ferita causata da una partita a calcetto, trascurò la cosa fino a quando la situazione non peggiorò. Dopo una visita medica, venne appurato che la ferita era causata da un melanoma maligno alla pelle, il quale cresceva sotto l’unghia del piede.

Il consiglio dei medici fu subito quello di amputare il dito del piede, ma Marley si rifiutò a causa della sua religione, della quale era anche un importante esponente, il Rastafarianesimo. Questa religione è fondata sulla fede Ortodossa Etiope di origine ebraico-cristiana, la quale prevede come uno dei principali fondamenti che il corpo umano deve rimanere “integro” fino alla sua morte, di conseguenza la decisione di rifiutare l’operazione.

Morì infine a Miami nel 1981, quando oramai la malattia si trovava ad uno stadio di progressione tale da non essere più curabile. Successivamente alla sua morte gli vennero assegnati tantissimi premi e riconoscenze per la sua straordinaria vita dedicata alla musica e alla lotta per i diritti umani.

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