Broker Forex, ecco come guadagnano

Molte persone che non conoscono a fondo le dinamiche e i meccanismi che sono alla base del trading online si interrogano sulle origini dei guadagni dei broker: come fanno a ottenere delle entrate economiche? C’è chi sostiene che il guadagno dei provider sia correlato con le perdite degli utenti, e che quindi il trading non sia altro che un gigantesco complotto avviato per fare in modo che i nuovi iscritti perdano il capitale che hanno versato.

Ovviamente non è così, come dimostrano tutti i trader più bravi che, grazie alle loro operazioni, sono in grado non solo di arrotondare il proprio stipendio, ma anche di trasformare il trading in un vero e proprio lavoro. Vale la pena di mettere in evidenza, quindi, che i broker guadagnano in modo legale: tutte le entrate sono dichiarate e non hanno niente a che vedere con le perdite dei trader.

Come fanno i broker a guadagnare?

Lo spread è il meccanismo che sostiene i guadagni dei broker. In pratica, quando un’operazione viene iniziata da un trader, la differenza tra il prezzo Bid e Ask del bene che viene chiamato in causa viene incassata in modo immediato dal broker (ciò avviene anche nel caso in cui il trading riguardi una valuta o un titolo). Il costo per gli operatori è al massimo di pochi euro, ma più spesso si tratta di centesimi. Come si può intuire, però, i big del settore come eToro sui grandi numeri, che corrispondono a milioni e milioni di clienti, riescono a beneficiare di guadagni ingenti.

Come funzionano i broker Forex 

broker del Forex non sono altro che intermediari attivi nel settore Forex, che corrisponde al mercato finanziario delle valute. Essi hanno lo scopo di mettere a disposizione degli operatori i servizi finanziari che vengono erogati tramite una piattaforma di trading. Su tali piattaforme è possibile acquistare o vendere varie coppie di valute, come per esempio quella composta da euro e dollaro americano, quella composta da dollaro americano e yen giapponese, quella composta da euro e sterlina britannica, e così via.

Come si può essere sicuri dell’affidabilità dei broker

I broker, per poter erogare il servizio, devono ricevere un’autorizzazione ad hoc da parte di organismi di controllo: in Italia è la Consob a occuparsi di questo aspetto, mentre a livello europeo il compito spetta alla CySEC, che ha sede a Cipro. Ottenere le autorizzazioni non è semplice, dal momento che è necessario rispettare standard piuttosto rigorosi. Nella maggior parte dei casi, l’attività dei broker è cominciata tra il 2008 e il 2009: gli anni in cui la crisi economica mondiale si manifestava in tutta la sua tragicità. Con il trascorrere del tempo, poi, i broker più importanti sono cresciuti sempre di più: alcuni di essi si sono anche quotati in Borsa, mentre non sono rari i casi di sponsorizzazioni considerevoli (per esempio delle squadre di calcio).

Perché i broker sono indispensabili

Le piattaforme dei broker rappresentano il solo modo, nel contesto del trading online, per accedere ai mercati finanziari. Chi è interessato può scegliere tra decine di broker Forex, i quali sono continuamente al lavoro per acquisire un numero di clienti più elevato. Non è esagerato sostenere che i broker sono protagonisti indiscussi della finanza online, grazie alla loro crescita costante e agli strumenti che mettono a disposizione degli utenti meno esperti: la loro è anche un’opera di educazione finanziaria, che si svolge tramite video tutorial, dispense e molti altri prodotti di carattere informativo, che quasi sempre vengono messi a disposizione in maniera gratuita.

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