Un ruolo di primaria importanza, nel caso di lavori che vengono affidati in appalto, viene svolto nei cantieri temporanei e mobili dal committente. Il committente è identificato nel soggetto per conto, in nome o per incarico del quale viene realizzata l’opera. In sostanza, è un soggetto che ha interesse nell’esecuzione della stessa, che viene realizzata a suo favore. Il committente, a tale scopo, sottoscrive un contratto o perché ha ricevuto una delega ad occuparsene o perché trae vantaggio dalla realizzazione dell’opera. Dal punto di vista della legge, comunque, non si può configurare alcuna responsabilità a carico di un proprietario committente che non abbia avuto un ruolo nell’esecuzione delle opere, anche in mancanza di delega di funzioni.

Per saperne di più: Sicurya

Per saperne di più a tal proposito si può contattare il team di consulenti di Sicurya, che sono operativi proprio nei settori della sicurezza e della salute sul lavoro, non solo nei cantieri edili ma anche in ambito aziendale. L’azienda segue tutte le esigenze formative delle aziende, grazie a uno staff di professionisti qualificati che lavorano al fianco dei clienti con passione e prestando attenzione alle loro esigenze. I riconoscimenti e le certificazioni di Sicurya non sono solo una testimonianza del valore dell’operato aziendale, ma testimoniano anche la gestione dei processi interni e i principi che, giorno dopo giorno, vengono messi in pratica al fine di assicurare un servizio di alta qualità.

La situazione legislativa

Vale la pena di specificare, per altro, che è piuttosto intricata la situazione in relazione alla sicurezza sul lavoro e agli appalti in base a quanto previsto dal nostro ordinamento, proprio perché la figura del committente che appalta un’opera non coincide con quella del proprietario del bene immobile che ne trae vantaggio. Per averne conferma è sufficiente prendere in esame la sentenza n. 34893 della IV Sezione penale della Cassazione.

La sentenza della Cassazione

In virtù di tale sentenza, la Corte di Cassazione ha decretato l’assoluzione per la moglie di un comproprietario da cui l’opera era stata appaltata, ribaltando in questo modo la sentenza di condanna che i giudici di merito avevano inflitto a due coniugi per lo svolgimento di alcuni lavori. Il caso riguardava un infortunio che si era verificato in cantiere e che aveva portato al decesso di un operaio dipendente che era dipendente di una delle imprese appaltatrici. La sentenza, nella motivazione, fornisce una inedita interpretazione dell’articolo 89 del D. Lgs. n. 81 del 2008, vale a dire il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro.

La definizione di committente

In particolare, si propone una nuova lettura della definizione del committente per i cantieri temporanei e mobili, diversa da quella tradizionale. Tale novità, per altro, si inserisce nella scia di un filone che già la sentenza n. 10039 del 2019 della stessa Sezione aveva inaugurato. Entrando più nel dettaglio, i giudici di legittimità hanno mostrato di non condividere le decisioni a cui si era giunti in precedenza proprio in relazione al significato che deve essere attribuito alla definizione presente alla lettera b del comma 1 dell’articolo 89 del decreto in questione.

Insomma, chi è il committente?

In precedenza, si considerava il committente come qualunque persona giuridica o fisica per conto della quale si realizza l’opera, e che ciò non poteva prescindere dall’unico soggetto che potesse ottenerne un vantaggio, vale a dire il proprietario del bene. Al contrario, le due sentenze che abbiamo menzionato poche righe più sopra hanno cambiato le carte in tavola e introdotto un principio nuovo. Ecco perché non ci possono essere responsabilità per i proprietari non ingeriti nell’esecuzione delle opere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.