Casco per moto: nuovi standard a partire dal 2020

Nel nostro Paese è ormai dal 1986 che vige l’obbligo di indossare il casco quando si è a bordo di una motocicletta, per i minorenni anche a bordo dei ciclomotori. Del 2000 invece il regolamento che ha portato l’obbligo di casco su qualsiasi motociclo per tutti. Nel corso degli anni i Governi non sono rimasti fermi a guardare, ma si sono impegnati in modo da rinnovare periodicamente le leggi che riguardano la sicurezza stradale.

Queste leggi, denominate ECE, contengono anche le norme che riguardano l’omologazione dei sistemi protettivi, come ad esempio i caschi. A partire dal 2020 sarà attiva la nuova ECE, la 22.06, che conterrà nuovi regolamenti per l’omologazione.

Come si distingue un casco omologato
Nei Paesi europei i caschi da motocicletta, sia il casco integrale sia quello jet, in vendita nei negozi sono tutti omologati. Al loro interno è presente una targhetta che ne dichiara la perfetta concordanza con le norme oggi vigenti in fatto di sicurezza. Per ottenere l’omologazione qualsiasi modello di casco deve sopportare alcune prove fisiche, che permettano di stabilirne l’effettiva sicurezza.

A partire dal 2020 tali prove saranno diverse rispetto a quelle oggi necessarie, oltre a modificare alcune specifiche e particolarità dei caschi in commercio. Ad esempio saranno modificate le prove che riguardano i punti di impatto sui caschi, ma entreranno anche in vigore regolamenti molto più restrittivi per quanto riguardano i caschi P/J, valide in tutta Europa. Oltre ai caschi dovranno essere testati per l’omologazione anche i dispositivi di intercomunicazione. Ad oggi comunque la nuova ECE è ancora in fase di studio, quindi non si conoscono ancora tutte le specifiche che saranno effettivamente modificate per quanto riguarda la fase di omologazione dei caschi.

Scegliere un casco
La scelta del casco ad oggi dipende prima di tutto dalla presenza di una targhetta di omologazione. Nei negozi specializzati, anche quelli in rete, i prodotti in vendita sono in genere tutti muniti di tale certificazione; se invece si acquista il casco da un privato è bene controllare la presenza della targhetta. Se ad un controllo si viene trovati con un casco privo di omologazione la multa da pagare è identica a quella di chi è senza casco. Ma a parte questo problema, il casco è un dispositivo di sicurezza essenziale, meglio indossarne uno che effettivamente fa quello che ci promette.

Ulteriori caratteristiche di questi caschi devono essere la comodità mentre li si indossa e la taglia perfetta: non troppo grande, non troppo piccola. Anche nel caso in cui si debba fare una gita in moto in modo occasionale è consigliabile farsi prestare un casco delle giuste dimensioni. Se non lo si trova è meglio investire qualche euro in un oggetto che ci garantisca la giusta sicurezza. Conviene anche ricordare che i caschi non sono eterni, ma si deteriorano nel corso del tempo. Dopo ogni impatto vanno subito sostituiti, perché non garantiscono più la corretta protezione, anche se tale impatto non ha apportato segni evidenti di rotture o crepe.

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