Come acquistare la prima moto

Consigli sull’acquisto della prima moto.

Stavate pensando di acquistare una moto, ed ora quest’idea è diventata una vera e propria ossessione?

Ascoltate qualche consiglio prima di comprare la vostra prima moto! Prima di tutto, sarebbe meglio scegliere una motocicletta che non abbia la sella troppo alta; in quanto l’altezza ideale è quella che consente di poggiare a terra entrambi i piedi oppure almeno la metà della pianta del piede. Il peso della moto, invece, rappresenta un problema solo in due ipotesi: in caso di caduta della moto o di parcheggio su strade in pendenza. Meglio allora una moto che abbia un angolo di sterzo abbastanza ampio (escludendo così a priori tutte le supersportive) e con un peso massimo di 180 chili, che potrebbero, comunque sembravi tanti, ma che possono, invece, essere manovrati con relativa facilità. Solitamente come prima moto si preferisce comprare un veicolo usato, anche troppo, tanto state imparando! Tuttavia, potrebbe essere un errore utilizzare un veicolo già usurato per muovere i primi passi. Infatti, la vostra guida in erba potrebbe essere condizionata dalla ciclistica non adeguata, da un impianto frenante non proprio al massimo e dagli ammortizzatori ripetutamente sollecitati e rischiereste, così, accantonare la vostra passione per le motociclette. Meglio allora una moto di recente costruzione, anche se usata, l’importante è che sia in buone condizioni.

Acquistare la prima moto è una scelta molto importante e non si fa di certo in 5 minuti, quindi se non si hanno le idee molto chiare sull’impiego da dare alla vostra prima moto è consigliabile prendere un mezzo non troppo specializzato. Ma non si tratta solo di capire l’utilizzo che si intende farne ma anche di capire quale moto si avvicina meglio a voi per le sue caratteristiche. Dopo aver pensato bene a tutto questo, fate un giro per i concessionari più vicini, salite sopra alle moto che vi piacciono e cominciate a provarle seguendo i nostri consigli: arrivate a terra con i piedi? Provate a spostare la moto sentendo così la leggerezza, poi provate la posizione delle leve (cambio, frizione, freno), e infine andate a fare un giro di prova.

CONSIGLI PER ACQUISTARE UNA MOTO USATA


Consigli pratici per l’ acquisto di una moto usata

Acquistare una moto è davvero emozionante, ma il pensiero frequente è la paura di prendere un “pacco”. Ecco, allora, qualche piccolo consiglio per evitare di essere bidonati.

– La prima cosa da fare è controllare se corrispondono i numeri della moto con quelli indicati sui documenti: targa; motore e telaio, pneumatici.

– Inoltre, può capitare, soprattutto con moto vecchie rimesse a nuovo e con modelli sportivi, che siano stati montati componenti non originali o addirittura non omologati, quindi controllate bene se cerchi, marmitta, luci, frecce, specchi retrovisori, portatarga funzionino bene e che siano in regola con quanto prescritto dal codice della strada (D. Lgs. n° 285 del 1992). Controllate bene anche se le serrature siano in ordine, se la chiave di avviamento sia proprio quella originale e se apre anche il vano sottosella e il serbatoio.

– Date uno sguardo al telaio della moto ed esaminate i due blocchetti di metallo, che si trovano alla fine dello sterzo, per sapere se la moto è caduta riportando un danno consistente all’avantreno; se sono molto danneggiati è chiaro che l’impatto è stato molto violento e che l’andatura della moto potrebbe non essere equilibrata.

– Le canne della forcella non devono presentare macchie di ossidazione o rigature. I piolini delle pedane della moto si consumano regolarmente nelle pieghe, ma non anche nello snodo, che, invece, si rovina nelle scivolate, insieme alla parte inferiore del collettore di scarico o la parte esposta del cavalletto centrale.

-Se riscontrate bollature sul serbatoio, in corrispondenza delle manopole a sterzo battuto, è il sintomo che la moto ha ricevuto dei colpi, come accade per i contrappesi, se risultanodanneggiati alle estremità del manubrio. E’ vero che la caduta può capitare a tutti e che è inevitabile subire danni, ma l’entità della caduta e dei colpi subiti possono essere tali da causare conseguenze molto importanti sulla stabilità della moto.

-Se la moto presenta verniciature recenti o saldature grossolane sul 23728881telaio, sospettate. Esaminando gli elementi tubolari verniciati o trattati superficialmente come telaio e manubrio, bisogna prestare attenzione ai punti in cui sono presenti delle piegature. I trattamenti si fanno dopo la piegatura e quindi la superficie deve essere liscia, se presenta delle rugosità vuol dire che la piegatura è stata fatta dopo. Quindi può darsi che l’elemento si sia piegato e poi sia stato raddrizzato. Se si parla di un manubrio in ferro verniciato non è grave, purché il manubrio sia stato sistemato a regola d’arte e la moto sia dritta. Se il manubrio sembra storto può darsi che si siano spostati solo i silent-bloc interposti fra i supporti del manubrio e la piastra della forcella, ma può anche darsi che ci sia qualcosa che non va.

– I dischi dei freni devono avere uno spessore consistente mentre le pastiglienon devono aver lasciato segni sulla pista frenante. Provate a girare a mano le ruote della moto, frenate leggermente e ascoltate il fruscio: se è costante, e tutto ok, se il suono è alternato probabilmente il disco in esame non è perfettamente piano.

– Per quanto riguarda le motociclette sportive, una carena perfetta su una moto un po’ opacizzata può indicare un continuo uso in pista: la moto può aver fatto molti chilometri con una carena commerciale, di qui il diverso stato d’usura. Una carena danneggiata può avere un ottimo aspetto esterno, ma basta guardarne la faccia interna per capire se è passata per le mani di un carrozziere. Se è possibile mettere la moto sul cavalletto centrale si può sollevare la moto e far girare a mano la ruota posteriore.

– La catena deve avere movimenti verticali contenuti, se, al contrario, osservando il ramo inferiore, si nota che sale e scende in maniera evidente è ormai ovalizzata. Se la moto ha fatto tanta strada e la catena, pur ormai ovalizzata, è ben lubrificata e regolata, probabilmente la manutenzione è stata accorta, si può verificarlo muovendo qualche maglia: se i movimenti sono fluidi vuol dire che l’ingrassaggio è stato sempre fatto, se le maglie tendono a restare nella posizione in cui le si costringe, allora il grasso è stato messo per l’occasione. Un registro della tensione della catena spostato tutto indietro significa che con ogni probabilità la catena ha subìto tutto l’allungamento possibile e che è da sostituire. Sulla moto, l’usura delle manopole, dei gommini delle pedane, delle leve di freno e frizione, della piastra di sterzo in corrispondenza del portachiavi, del rivestimento della sella sono tutti indicatori dell’età o della percorrenza della moto.

– Afferrando la ruota alle due estremità e scuotendola non si devono avvertire movimenti. Se si muove la ruota posteriore potrebbero essere solo i tamponi parastrappi usurati, se si muove quella anteriore il problema è sicuramente di maggiore entità. In generale, tracce di ruggine, teste delle viti rovinate, manicotti in gomma screpolati, adesivi attaccati in maniera disinvolta sono tutti indicatori di un certo tipo di uso e di manutenzione e nessuno depone in favore del proprietario.

– Lo stato delle gomme della moto, incide notevolmente sul prezzo di vendita: valutiamo quindi la presenza di tutti i contrappesi e di tagli, e controlliamo che la misura sia quella conforme a quanto previsto dal libretto di circolazione e ovviamente lo stato di usura.

23001689– La garanzia che deve fornirci un concessionario di moto usate dura un anno dall’acquisto, una eventuale garanzia più estesa fornitaci sta ad indicare la certezza del buono stato della moto. Controlliamo comunque che il libretto di garanzia presenti tutti i regolari tagliandi o ci siano fornite le ricevute dei controlli. Se compriamo la moto da un privato, la garanzia che ci viene fornita è soltanto quella ufficiale della casa che dura 24 mesi dalla data di immatricolazione.

In ogni caso è bene farci chiaramente spiegare, meglio ancora se ce lo mettono per scritto, cosa è compreso nella garanzia, quali sono, cioè, i componenti della moto a cui si estende la garanzia e per quanto tempo.

Se, invece, si decide per una moto nuova è sempre meglio comprare una moto un po’ più grande di cilindrata, non preoccupatevi per il prezzo perché la differenza non è eccessiva. Si consiglia una moto più prestante perché a lungo andare i centimetri cubici possono diventare pochi e sentire la necessità di un aumento e in questo caso il passaggio da un 250 a 600 cc. potrebbe diventare molto costoso.

Per ultimo, vi consigliamo, se la moto vi piace, di chiedere di provarla, magari con il vostro meccanico di fiducia. Detto questo anche il prezzo ha la sua importanza nella scelta.

Parte Burocratica

Per quanto riguarda invece la parte burocratica, e forse anche la più noiosa, i documenti necessari per l’acquisto di una Moto nuova sono:

  • Certificato di residenza.
  • Documeto d’Identità.
  • Codice fiscale.
  • Il resto delle pratiche viene compilato stesso dalla concessionaria, naturalmente a sostenere le spese è il futuro intestatario.

Invece i documenti per l’acquisto di una Moto usata sono:

  • Documento d’Identità.
  • Codice fiscale.
  • Dischiarazione di vendita.
  • Certificato di possesso.
  • Trascrizione al P.R.A.(Pubblico Registro Automobilistico).

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