Consigli del nutrizionista: come modificare le abitudini alimentari con il passare degli anni

Con il trascorrere degli anni, il corpo di una donna è protagonista di continui cambiamenti che devono riflettersi anche su cosa e come mangiamo. Evitare abitudini alimentari sbagliate e perseguire uno stile di vita equilibrato in funzione della propria età è indispensabile per sentirsi bene.

La dieta di una ragazza di 20 anni non può essere la stessa di una signora di 60, dal momento che sono differenti le esigenze che devono essere soddisfatte. Affinché ogni variazione risulti indolore e graduale, è indispensabile puntare su un’alimentazione mirata, che consenta di essere in forma a tutte le età e di sentirsi bene a dispetto dello scorrere del tempo.

Una dieta equilibrata

Come suggerisce il biologo nutrizionista Francesco Garritano (francescogarritano.it), per poter essere considerata equilibrata una dieta non deve solo essere variegata, ma deve anche prevedere la presenza di alimenti freschi, possibilmente biologici e di stagione, non contaminati dai pesticidi, sostanze in grado di compromettere lo stato di salute di ogni persona. Una particolare attenzione è quella che si rende necessaria durante il periodo della menopausa: tra i 40 e i 50 anni, in effetti, si verifica un rallentamento del metabolismo, mentre le forme del corpo cambiano in modo quasi inevitabile.

Come mangiare in menopausa

Mentre il rischio cardiovascolare cresce, ci si avvicina verso il termine dell’età fertile; il corpo, inoltre, è sempre meno efficace nell’assorbimento del calcio. Ma non è tutto, perché l’organismo deve fare i conti anche con significative oscillazioni dei livelli di estrogeni. Insomma, si ingrassa con più facilità rispetto a quando si era più giovani, mentre aumentano i livelli di glicemia e di colesterolo nel sangue. A tavola, di conseguenza, è opportuno puntare soprattutto sulle verdure e sui cereali integrali, non trascurando l’importanza di un quantitativo di proteine appropriato. Da preferire sono quelle vegetali, ma in ogni caso tutte sono utili per evitare le conseguenze della perdita di massa muscolare.

I cibi da portare in tavola dopo i 40 anni

Come noto, con l’invecchiamento si va incontro al rischio di osteoporosi, per scongiurare il quale è importante poter contare su livelli di vitamina D il più possibile elevati. Il pesce azzurro è tra i prodotti che contengono maggiori quantità di questo micronutriente, e in più è una fonte eccellente di omega 3. Vale la pena di inserire nella propria dieta anche la soia, che aiuta a tenere il colesterolo sotto controllo: per esempio si può sostituire il latte vaccino con una bevanda alla soia. La frutta secca è ideale per contrastare gli attacchi di fame: il consiglio è di privilegiare le mandorle e le noci, che garantiscono un apporto più che discreto di magnesio e di calcio.

La salute intestinale

La salute intestinale merita di essere curata con una specifica dedizione: a tale scopo ci si può avvalere degli alimenti fermentati, che sono correlati con l’assorbimento delle vitamine. Le possibilità di scelta sono numerose: si spazia dal lievito madre allo yogurt naturale, passando per il kefir e le olive verdi, senza dimenticare tempeh e crauti. Ovviamente, a una corretta alimentazione deve essere abbinato uno stile di vita sano a 360 gradi: il che vuol dire tentare di mantenersi il più possibile attive, magari con una frequente attività fisica, meglio ancora se svolta all’aria aperta.

La dieta tra i 30 e i 40 anni

Se dopo i 40 anni il corpo cambia in modo inesorabile, è già dai 30 anni in poi che si riscontra un rallentamento iniziale del metabolismo. Per mantenere sotto controllo il proprio peso è utile fare riferimento a fonti proteiche e a cereali integrali. I dolci, d’altro canto, si caratterizzano per un elevato potere ingrassante, e quindi vanno limitati il più possibile. Una certa cautela ci vuole anche per gli snack salati e per i salumi, poiché il sale ha un effetto peggiorativo nei confronti della stipsi e, in più, favorisce un incremento della pressione arteriosa. Non solo: i cibi troppo salati sono alleati della ritenzione idrica. Ecco perché a merenda è meglio un tè di un pacchetto di patatine.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.