Cosa bisogna fare per diventare massaggiatori esperti?

Se non si è in possesso del titolo di fisioterapista, non si è abilitati all’esecuzione di massaggi fisioterapici: è questo il presupposto che è necessario conoscere se si è interessati a operare nel settore dei massaggi.

Essi possono essere distinti in base a diverse tipologie: ci sono quelli sportivi, per esempio, ma anche quelli olistici, senza dimenticare i massaggi benessere. Per i fisioterapisti, il discorso è diverso, dal momento che il titolo può essere rilasciato unicamente a chi ha seguito uno specifico corso di studi all’università.

In pratica, chi vuole diventare massaggiatore sportivo (o olistico) deve seguire un altro percorso rispetto a quello previsto per chi desidera assumere la qualifica di massaggiatore fisioterapico. Per altro, le tipologie di manipolazione sono differenti, anche perché nella maggior parte dei casi il compito del fisioterapista è quello di favorire la riabilitazione di pazienti che hanno subìto un trauma o di soggetti che hanno difficoltà a livello motorio.

Come funzionano i corsi di massaggio riconosciuti

corsi massaggio riconosciuti presuppongono una formazione completa che, in genere, prevede una frequenza compresa tra le 60 e le 100 ore, a seconda dei casi. Dopo le lezioni è necessario sostenere un esame, superato il quale si ha diritto a conseguire un diploma che attribuisce la qualifica di operatore del massaggio. L’inquadramento degli operatori del massaggio dal punto di vista legislativo è definito dall’articolo 7 della legge n. 4 del 14 gennaio del 2013, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio dello stesso anno, che contiene le direttive di conformità dei diplomi. L’inquadramento, per altro, è paragonabile a quello delle altre professioni libere: quelle, cioè, per le quali non è prevista la registrazione presso un albo professionale.

L’albo dei massaggiatori

L’albo dei massaggiatori, infatti, non esiste: ecco perché non c’è alcun esame da superare dopo aver ottenuto il diploma, a differenza del percorso che coinvolge, tra gli altri, gli ingegneri, gli architetti o gli avvocati. Ecco spiegata la ragione per la quale la professione di massaggiatore può essere esercitata in assenza di abilitazioni supplementari al di là del diploma di massaggiatore di cui si è detto poco sopra. Con il diploma fornito da una scuola riconosciuta, chiunque è autorizzato alla pratica professionale nel settore e a iniziare a esercitare, anche subito dopo aver sostenuto l’esame.

Come si svolge il corso base per i massaggiatori

Frequentando un corso base per massaggiatori si può avviare la formazione richiesta in questo ambito. All’interno del corso vengono definite sia la teoria che la pratica che sono necessarie per i massaggi benessere e per i massaggi olistici, i quali assicurano numerosi effetti benefici dal punto di vista fisico: per esempio, la stimolazione della circolazione linfatica, ma anche la rigenerazione energetica e il rilassamento. A seconda del corso di massaggio che si decide di seguire i programmi di studio cambiano; ci si può dedicare, per esempio, ai massaggi sportivi o a quelli di ispirazione orientale, ma anche ai massaggi infantili, a quelli dimagranti o a quelli che sono finalizzati al drenaggio linfatico.

Dalla teoria alla pratica

Alcuni degli argomenti di studio che fanno parte dei corsi per massaggiatori sono la fisiologia del sistema respiratorio e l’anatomia. Oltre alla teoria, naturalmente, la pratica riveste un ruolo di primo piano, con l’insegnamento e il conseguente apprendimento sia delle tecniche base che di quelle avanzate: si spazia, così, dai massaggi orientati a contrastare la cellulite ai massaggi che servono a favorire un ripristino generale dell’equilibrio sul piano fisico e psicologico, senza trascurare i massaggi contro l’ipertensione e quelli che permettono di sciogliere le contratture a livello muscolare.

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