Energia marina , una nuova fonte di energia rinnovabile

Energia marina , una nuova fonte di energia rinnovabile

Recentissimi studi hanno dimostrato che è possibile iniziare a sfruttare un nuovo tipo di energia rinnovabile, l’energia del mare. Infatti secondo questi studi il mare ci fornirebbe ben cinque modi per produrre energia, rispettivamente:

Energia generata dalle onde.

Grazie al moto delle onde del mare è possibile ottenere energia elettrica, infatti ci sono allo studio ipotesi per concentrare e focalizzare le onde in modo da aumentarne l’altezza e il potenziale di conversione in energia elettrica. Sempre grazie al moto delle onde possiamo utilizzare le variazioni di pressione che sì riscontrano al di sotto della superficie del mare, oppure attraverso dei galleggianti che sfruttando il moto ondoso, sono in grado di trasferire energia a dei generatori tramite dei pistoni idraulici.

Ecco i vari tipi di sistemi utilizzabili:
– Il principio della colonna d’acqua oscillante
– Sistemi con apparati galleggianti
– Sistemi con impianti sommersi
– Sistemi di superficie con bacino di raccolta
– Progetto italiano per frangiflutti a recupero energetico

Energia dalle maree.

Conosciamo tutti il fenomeno delle maree e che genera l’innalzamento e l’abbassamento regolare delle masse d’acqua, e proprio grazie a questo processo è possibile ricavare energia elettrica. In questa direzione sono stati già fatti molti passi in avanti, infatti è presente un progetto pilota con lo scopo di verificarne la concretezza e l’efficacia. Praticamente questa tecnica energetica sfrutta il dislivello tra l’alta marea e la bassa marea, o anche chiamata ampiezza di marea.

Energia dalle correnti marine e di marea.

Questo tipo di energia è sicuramente una delle più produttive, tra quelle rinnovabili. Infatti si calcola che la sola Europa, grazie alle correnti marine presenti nei mari che la circondano, sarebbe in grado produrre circa 80 GW di potenza elettrica, tutto nel pieno rispetto dell’ambiente. Sostanzialmente si tratta di turbine che sfruttamento le correnti marine, vengono posizionate sotto la superficie del mare e sono del tutto simili alle turbine eoliche che oramai siamo abituati a vedere. Naturalmente sono stati fatti diversi studi in questo settore, con la progettazione di diversi tipi di turbine da poter utilizzare per la trasformazione dell’energia delle correnti marine, in energia elettrica. Attualmente la ricerca è ancora in corso e non sono stati previsti dei progetti pilota.

Energia dal gradiente termico.

L’energia dal gradiente termico sfrutta la differenza di temperatura che si genera naturalmente in mare, tra le acque più profonde dai 7-8 gradi, e quelle di superficie intorno ai 26-29 gradi centigradi. Questa differenza di temperatura, attraverso un sistema di evaporazione di sostanze come ammoniaca e fluoro, è possibile generare un lavoro all’interno di una turbina, e successivamente si passa all’energia elettrica.
Attualmente esiste un solo impianto che sfrutta questo sistema e lo troviamo nelle isole delle Hawaii, costruito nel 1996 ed ancora funzionante.

Energia da osmosi.

In questo processo viene sfruttata la salinità del mare, infatti quando l’acqua dolce viene salata è possibile produrre energia.
Le tecniche attualmente sotto esame sono:
– ritardo-pressione per osmosi
– elettrodialisi inversa

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