Fatturazione elettronica: come arrivare preparati all’esordio

A partire dall’esercizio 2019, entrerà in vigore per almeno tre anni l’obbligo della fatturazione elettronica. Nel dettaglio, dal prossimo mese di gennaio tutte le operazioni che prevedono una fattura dovranno essere effettuate tramite la procedura elettronica che si basa sul cosiddetto Sistema di Interscambio, noto con la sigla SdI, e che attualmente è già prevista nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Occorre, però, fare chiarezza su cosa si intenda con “fattura elettronica”: non è sufficiente, infatti, disporre di una casella mail e trasmettere la classica fattura in formato Pdf, ma sarà indispensabile accedere a un sistema informatico che fa capo all’Agenzia delle Entrate e che si occuperà di elaborare i vari documenti, in modo tale che essi possano essere ritenuti validi sul piano fiscale e, a quel punto, venire inoltrati ai destinatari.

Per fatturare non sarà concesso nessun altro metodo: così, chi non si adeguerà alla fatturazione elettronica continuando a servirsi del formato cartaceo sarà equiparato a chi omette completamente la fatturazione, e dunque si esporrà al rischio di andare incontro a sanzioni pecuniarie. L’obbligo di emissione di fattura elettronica riguarda i professionisti, gli artisti e gli imprenditori individuali che risiedono in Italia, le società e gli enti stabiliti nel nostro Paese, i soggetti non residenti identificati nel territorio dello Stato ai fini Iva e le stabili organizzazioni di soggetti stranieri in Italia.

Chi non deve ricorrere alla fattura elettronica

Esistono, però, anche delle categorie di contribuenti che non sono tenuti a procedere alla fatturazione elettronica: si tratta dei soggetti Iva non stabiliti e non identificati ai fini Iva nel nostro Paese, dei soggetti forfetari in base all’articolo 1 della l. n. 190 del 2014 e dei soggetti in regime fiscale di vantaggio identificati dall’articolo 27 del D. L. n. 98 del 2011.

Cosa è importante sapere per la fatturazione elettronica

Scegliere Agyo per la fattura elettronica è un ottimo modo per non farsi trovare impreparati, ma occorre comunque informarsi almeno a grandi linee sullo scenario a cui si sta andando incontro. L’obbligo di fatturazione elettronica riguarda le prestazioni di servizi e le cessioni di beni, insieme con le note di addebito, che corrispondono alle relative variazioni. Non vanno dimenticate, inoltre, le operazioni Iva che sono eseguite verso tutti i privati per cui è obbligatorio emettere fattura. I dati delle operazioni che sono rese a soggetti non stabiliti e non identificati Iva nel nostro Paese o ricevute dagli stessi soggetti devono essere ottenuti attraverso la comunicazione delle operazioni transfrontaliere.

Come si trasmettono le fatture

Il Sistema di Interscambio è la piattaforma attraverso la quale occorre trasmettere le fatture: è la stessa che già viene adoperata per le fatture elettroniche emesse verso le pubbliche amministrazioni. Non è detto che la fattura elettronica debba essere inviata tramite il SdI in prima persona: tale operazione può essere compiuta anche da intermediari, come per esempio i commercialisti o i Caf. Dal punto di vista formale, ogni fattura elettronica deve essere emessa in formato Xml, anche perché non ne sono ammessi altri, e deve includere tutte le informazioni indicate dal DPR n. 633 del 1972 agli articoli 21 e 21 bis. Si possono impiegare senza vincoli dei software privati, sempre che essi siano in linea con le specifiche tecniche da adottare.

Il supporto di Agenzia delle Entrate

Anche senza usufruire di software privati, in ogni caso, per avere la certezza di emettere le fatture elettroniche in modo corretto si possono utilizzare i servizi che Agenzia delle Entrate mette a disposizione in forma gratuita: si può scegliere tra un programma che deve essere installato sul computer, un’applicazione destinata agli smartphone e la procedura web che si può seguire direttamente dal sito istituzionale.

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