Food delivery: perchè tutto questo successo?

Quello del food delivery è uno dei mercati più importanti e diffusi al mondo. Questo perchè sempre più persone si abituano ad ordinare cibo sul web, magari attraverso lo smartphone, in modo semplice, comodo e veloce. In questo settore esistono due grandi tipologie di servizio, ossia le piattaforme che si occupano di consegna e i network di ristoranti. Nel primo gruppo rientrano quelle realtà che, disponendo di personale e mezzi propri, prelevano l’ordine dal ristorante e lo consegnano all’utente. La preparazione dei piatti e il prezzo dipendono quindi dal ristorante.

Nel secondo gruppo ci sono invece piattaforme che funzionano da “intermediari”, offrendo visibilità a ristoranti, fast food e simili; sono i ristoratori ad occuparsi autonomamente della consegna del cibo e non il portale. In questo caso non solo la qualità, ma anche la modalità e i tempi di trasporto dipendono dal ristorante stesso.

Così è sempre più facile imbattersi in motorini per strada che trasportano scatole di cartone per alimenti contenenti qualsiasi genere di prelibatezza culinaria. Un fenomeno in enorme espansione, che raggiunge picchi elevatissimi soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano.

Secondo un rapporto Agi nel 2018 da app e sito di Deliveroo, uno dei maggiori network del settore, sono passati ordini per oltre 20 milioni di euro. Tra coloro che hanno svelato il dato è di gran lunga il leader. Anche se non ci sono numeri noti che riguardano JustEat e Foodora, Uber Eats e Glovo.

Il successo di tali aziende si testimonia anche considerando la presenza sul territorio: JustEat è presente in una ventina di città, Deliveroo in 11 e Glovo in 10. Foodora ha preferito concentrarsi (per ora) solo su 4 centri. Mentre alcune italiane come Moovenda, Prestofood (entrambe a quota 5) e Cosaordino (a 6) hanno intrapreso un percorso di espansione che vada oltre il singolo mercato locale. I leader mondiali del settore, però, hanno numeri di tutt’altra scala: Takeaway.com super il miliardo di transato, JustEat tocca i 432 milioni, GrubHub va oltre i 400. Queste realtà offrono, inoltre, grosse possibilità lavorative. Basti pensare che JustEat ha 105 dipendenti su territorio italiano, Glovo ne dichiara oltre 100 e Deliveroo più di 70. Cui si aggiungono i 25 dipendenti di Moovenda, gli 11 di Prestofood, i 5 di CosaOrdino e i 4 di BacchetteForchette. Il grosso del personale, però, è impegnato sulle strade: un impiego che coinvolge migliaia di “driver”.

Sempre più ampia è anche l’offerta della “materia prima”, cioè dei ristoranti con un servizio di consegna digitale. In questa classifica JustEat domina grazie agli oltre 7600 locali. Deliveroo ne ha 1900, Foodora e Glovo un migliaio. Moovenda è a quota 800 e Foodracers a 600. Prestofood si ferma poco sotto i 300.

Un settore, dunque, in continua crescita e destinato a raggiungere numeri impressionanti nel giro di pochi anni.

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