Gli elettrodomestici consumano anche spenti, ecco come risparmiare

Gli elettrodomestici consumano anche spenti, ecco come risparmiare

Un recente studio condotto dal gruppo di ricerca eERG del polo universitario milanese su 6 mila elettrodomestici, console e oggetti tecnologici vari in vendita nei Paesi europei, monitorati per otto mesi, ha dimostrato che oltre il 30% non rispetta le nuove norme relative allo standby.

L’esempio più comune è la “ lucetta rossa dello standby ” , la quale anche ad elettrodomestico spento e quindi non in funzione, rimane accesa consumando anche fino a 3 – 4 Watt/h, arrivando a pesare, mediamente, sulla bolletta circa 250 € all’anno, ricordando che più elettricità si consuma, e più si inquina il pianeta, liberando nell’atmosfera CO2.

La domanda che ci siamo posti è:

perché integrare all’interno di un elettrodomestico una “ lucina rossa ” che non fa altro che consumare elettricità inutilmente?

Volendo pensar male, possiamo rispondere dicendo che è pensato proprio per farci spendere di più, tutto a discapito delle nostre tasche e dell’ambiente che ci circonda.

Tra gli elettrodomestici che più consumano elettricità, “da spenti”, troviamo:

fotocopiatrici, stampanti laser, decoder della tv digitale, router per internet, televisori, console per videogiochi, forni, impianti stereo e caricabatterie dei cellulari.

Come si può risolvere questo costoso problema?

La soluzione è molto semplice, basta utilizzare delle multiprese con l’interruttore integrato. In questo modo quando non stiamo utilizzando un elettrodomestico, lo scolleghiamo dalla rete elettrica spegnendo direttamente la multipresa attraverso l’interruttore stesso.

Inoltre se decidiamo di stare fuori casa per un periodo medio-lungo, è possibile portare a 0 “zero” il consumo di elettricità della nostra abitazione, disattivando direttamente il contattore elettrico. In questo modo azzeriamo i costi e l’inquinamento.

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