I mobili di design per arredare la casa

mobili di design contribuiscono a valorizzare e a impreziosire l’arredamento di un’abitazione, a prescindere dallo stile per cui si decide di optare. Le proposte a disposizione da questo punto di vista sono molteplici: ecco perché può essere utile fare una panoramica dei vari stili tra cui scegliere.

Lo stile industrial

Lo stile industrial si contraddistingue per il ricorso a superfici ruvide su cui sono presenti finiture cromatiche non uniformi e scalfiture, ma anche graffi e segni di usura, ovviamente intenzionali. Si tratta di puntare su materiali che mettano in risalto la propria autenticità, senza troppe aggiunte artificiali, come si può intuire dando uno sguardo alle pareti che non vengono dipinte ma sono lasciate grezze. La sensazione è quella di una naturalezza non ostentata, che è poi una delle anime dell’industrial style, il quale – per altro – sta conoscendo un grande successo per l’arredamento non solo degli interni domestici, ma anche dei locali e dei negozi. Il merito è di un layout che si dimostra in grado di funzionare in qualsiasi occasione e nei contesti più diversi, perfino nel caso in cui venga abbinato ad altri tipi di arredi.

Lo stile shabby chic

Nel novero dei diversi stili a cui si può fare riferimento per arredare la propria abitazione c’è anche lo shabby chic: sul web non è difficile trovare cataloghi con proposte a tema, come per esempio alla pagina https://www.cappellini.it/it/prodotti/sedie-e-poltroncine. Il successo del trend shabby chic è forte e consolidato da qualche anno: il cosiddetto trasandato elegante, con il suo mood vissuto, incontra i gusti di molte persone al punto da non poter essere più ritenuto una semplice moda passeggera. L’importante è che nella sua messa a punto vengano rispettate delle regole ben definite: per esempio la gamma cromatica relativa agli arredi e alle finiture, che deve essere univoca e basata sul grigio, sul beige, sul bianco e sulle tonalità pastello. In linea di massima gli arredi shabby chic sono elementi nuovi che vengono decapati in modo tale da apparire vecchi, anche se ovviamente nulla impedisce di ricorrere a pezzi antichi e autentici, consumati dal trascorrere del tempo e sottoposti a una vera e tangibile usura.

Lo stile boho chic e i mobili di design

Si parla meno, invece, dello stile boho chic, che tuttavia promette una grande diffusione nei prossimi mesi: si tratta di un trend che l’arredamento ha ereditato dal mondo della moda e che – come il suo nome lascia intuire – prende spunto dalle istanze e dalle caratteristiche del mood bohemienne, che tuttavia viene rivisitato secondo una chiave che non manca di trarre spunto dagli anni ’70 e di riferirsi alle suggestioni hippy. Insomma, un minestrone – o melting pot, a seconda dei punti di vista – che però è proprio il segreto di questa proposta, che non solo consente, ma addirittura impone di combinare gli arredi e i relativi stili nella più completa libertà. Spazio, dunque, alle linee più variegate e ai tessuti più avvolgenti, che catturano l’attenzione con inaspettata facilità: è un po’ quello che accade con il patchwork, che sembra poter beneficiare di una seconda giovinezza all’insegna dell’eleganza.

Infine, non si può fare a meno di menzionare in questa rassegna lo stile etnico, che si fa notare per i suoi accostamenti quasi azzardati e per la libertà che lo caratterizza dal punto di vista dell’impiego del colore. Anche a livello di materiali, poi, ci sono soluzioni accattivanti: basti pensare ai metalli traforati o ai legni pregiati, ma anche ai tessuti, agli inserti in corda o alla pelle. Si tratta di elementi peculiari che hanno lo scopo di conferire alla casa in cui vengono inseriti una personalità decisa e ben precisa, evocando i colori e le atmosfere di popoli e terre distanti, dal continente asiatico a quello africano, senza dimenticare il Sud America.

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