INPS , Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

INPS , Istituto Nazionale della Previdenza Sociale

L’ Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, o anche detto INPS, è il principale ente previdenziale italiano, presso il quale vengono assicurati tutti i lavoratori dipendenti del settore lavorativo privato, pubblico e la maggior parte dei lavoratori autonomi.

In Italia, il primo sistema di previdenza sociale venne istituito nel 1898 con la costituzione della Cassa nazionale di Previdenza, con competenza in materia di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai, e si trattava di una assicurazione assolutamente volontaria e finanziata dai contributi pagati dai dipendenti, successivamente integrata dall’intervento dello Stato con l’aggiunta di versamenti volontari dei datori di retribuzione.

Nel 1919 l’assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia divenne obbligatoria grazie all’istituzione della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali con sigla CNAS.

Successivamente nel 1933 la Cassa Nazionale per le Assicurazioni venne rinominata Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale, costituito in ente di diritto pubblico e a gestione autonoma.

Col passare del tempo furono ampliati i compiti dell’Istituto, infatti nel 1939 fu attribuita la gestione dei primi interventi a sostegno del reddito, come l’assicurazione contro la disoccupazione, assegni familiari, integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto.

Nel 1943 subì un ulteriore modifica, con la denominazione attuale INPS, ma senza l’aggettivo “Fascista”. Nel 1968 venne istituita la Pensione Sociale e la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria con sigla CIGS. Nel 1980 fu affidato all’INPS anche il compito di riscuotere i contributi di malattia e corrispondere ai lavoratori dipendenti la relativa indennità.

Nel 1989 viene introdotta la Legge 9 marzo 1989, n. 88 di ristrutturazione dell’INPS, grazie alla quale vennero introdotti i criteri di economicità e di imprenditorialità, separando finanziariamente l’assistenza dalla previdenza.

Tutti coloro che intendono svolgere un’attività imprenditoriale, naturalmente escludendo  i professionisti come medici, avvocati etc, destinata alla produzione o alla vendita di merci e servizi, come ad esempio i ristoranti e i bar, negozi e imprese varie, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività devono obbligatoriamente iscriversi presso il Registro delle Imprese, alla Camera di commercio del capoluogo di provincia nel quale si trova la sede legale dell’attività commerciale, in modo da renderne pubblica l’esistenza. Sempre entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, il commerciante deve regolarizzare la propria posizione presso l’INPS, iscrivendosi alla Gestione Speciale dei Commercianti. Tutto questo è necessario non solo ai fini fiscali ma anche per poter usufruire delle prestazioni sanitarie e previdenziali.

 

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