La Patente

Cos’è la patente?

È un documento obbligatorio grazie al quale si certifica l’idoneità alla guida, viene rilasciata dal Dtt (Dipartimento trasporti terrestri, la ex Motorizzazione civile) dopo il superamento di due esami, uno teorico e uno pratico.
Chi viene sorpreso a guidare senza aver mai conseguito gli esami per la patente o dopo che gli è stata revocata la patente sarà sanzionato con una multa di circa 2257 euro, se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica, e con il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, che comporta anche il pagamento delle spese di custodia in un deposito autorizzato dalla Prefettura. Chi invece guida con la patente scaduta va incontro a una multa di 143 euro e/o al ritiro della patente stessa. Chi, infine, guida senza avere con sé la patente incorre in una multa di 35 euro ed è obbligato a presentarsi agli uffici di polizia per esibire il documento.

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La Patente a punti

La patente a punti è un sistema particolare di sanzionamento, entrato in vigore in Italia dal 30 giugno 2003, tramite il quale lo Stato cerca di scoraggiare il più possibile le infrazioni stradali.

In base a questo sistema, la patente, quando viene rilasciata, è dotata di un totale di 20 punti che vengono scalati ogni qual volta si commette una violazione, come disposto da un’apposita tabella che tiene conto della gravità dell’infrazione: si va da dieci punti nei casi più gravi a un solo punto per quelli di minore entità.

Dal 1° ottobre 2003, per chi ha la patente da meno di tre anni il numero di punti che vengono tolti per ciascuna violazione viene raddoppiato.

Esauriti i 20 punti a disposizione, l’automobilista viene privato della patente e per riaverla, si deve sottoporre a un nuovo esame.

Comunque i punti si possono togliere solo se viene identificato il reale trasgressore e quando la multa è definitiva, nel senso che il trasgressore non può più presentare ricorso, oppure lo ha presentato e gli è stato definitivamente respinto.

Se passano due anni dall’ultima sanzione senza aver commesso nuovamente violazioni che prevedano la perdita di punti, automaticamente i punti ritornano a quota 20. È comunque sempre possibile “ricaricare” con sei punti la patente, frequentando un apposito corso presso un’autoscuola; ogni due anni di “buona condotta” (senza commettere infrazioni, cioè), inoltre, chi è già a quota 20 guadagna 2 punti, sino ad arrivare a un massimo di 30.

Come si ottiene la patente?

Per accedere all’esame per la patente di categoria B, cioè per la guida delle automobili, è necessario un certificato medico, rilasciato da una di queste autorità sanitarie:

  1. l’Asl territorialmente competente
  2. i servizi di base del distretto sanitario
  3. un medico del ministero della Salute
  4. un medico delle Ferrovie
  5. un medico militare in servizio permanente effettivo
  6. un medico della Polizia di Stato
  7. un medico del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
  8. un ispettore medico del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  9. la Commissione medica locale (in caso di particolari malattie o gravi menomazioni fisiche)

Il certificato deve essere presentato in bollo, accompagnato da fotografia, e non deve essere stato rilasciato da più di sei mesi. I cittadini extracomunitari devono esibire il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno in corso di validità. Questo documento va esibito in originale anche in occasione dell’esame di guida. Per chi frequenta una scuola guida autorizzata, non deve fare altro, poiché per tutto il resto penserà l’autoscuola.

Diversa è la somma da versare se, invece, si decide di prendere la patente da privatista, si devono pagare 14,62 euro sul conto corrente postale n. 4028 e 10,33 euro sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dtt (Dipartimento trasporti terrestri, la ex Motorizzazione). Bisogna quindi andare presso l’ufficio provinciale del Dtt, portando con sè le ricevute dei versamenti, il certificato medico, due fototessera e compilare il modulo d’iscrizione.

La prenotazione dell’ esame pratico si può fare fino a 5 giorni lavorativi prima dello svolgimento, ed è necessario un ulteriore versamento di 14,62 euro sul conto corrente n. 4028, per il pagamento dell’imposta di bollo sulla patente.

È possibile sostenere gli esami anche in una provincia diversa da quella di residenza. I documenti e la procedura sono identici, ma è obbligatorio sostenere prova orale e pratica presso lo stesso ufficio provinciale del Dtt. Inoltre anche per i privatisti vi è l’obbligo di sostenere l’esame di guida su una vettura dotata di doppi comandi. Se si usano le lenti a contatto, dal 1997 non è più obbligatorio sostenere l’esame con gli occhiali né portare le lenti di scorta durante la guida.

Rinnovo

Eccezion fatta per l’annullamento a seguito dell’esaurimento dei venti punti a disposizione, la patente di categoria B ha validità:

  1. di norma, 10 anni
  2. dopo i 50 anni di età, 5 anni
  3. dopo i 70 anni di età, 3 anni

La validità delle patenti speciali è di 5 anni, ma può essere anche inferiore a discrezione della Commissione medica locale. In ogni caso, fa fede la scadenza riportata sul documento.

Per il rinnovo è necessario un certificato medico, con marca da bollo di 14,62 euro, rilasciato da una delle seguenti autorità sanitarie:

  1. la Asl territorialmente competente
  2. i servizi di base del distretto sanitario
  3. un medico del ministero della Salute
  4. un medico delle Ferrovie
  5. un medico militare in servizio permanente effettivo
  6. un medico della Polizia di Stato
  7. un medico del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
  8. un ispettore medico del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

I titolari di patente speciale devono rivolgersi alla Commissione medica locale.

Il costo della visita varia da 12,91 a 25,85 euro, a seconda della struttura alla quale ci si rivolge.

Inoltre si devono versare 7,80 euro sul conto corrente n. 9001 intestato al Dipartimento trasporti terrestri – Diritti – Roma.

Il Dipartimento riceverà tutta questa documentazione e il certificato direttamente dal medico e provvederà a spedire a domicilio un tagliando adesivo allegando la nuova data di scadenza della licenza di guida da applicare sulla patente.Nell’attesa, non si può guidare all’estero, ma soltanto in Italia con copia del certificato rilasciato da chi ha eseguito la visita medica.

Cambio di residenza

I due documenti da cambiare quando si cambia la residenza sono: la patente e la carta di circolazione, ma quest’ultima solo se si è intestatario di un veicolo. Per il Certificato di proprietà (Cdp), invece, l’intestatario del veicolo non ha alcun obbligo di provvedere all’aggiornamento.

Quando si presenta in Comune la domanda per il cambio di residenza, è sufficiente compilare il modulo per l’aggiornamento della patente e della carta di circolazione.

Finiti gli accertamenti, il Comune spedirà il modulo al Dtt (Dipartimento dei trasporti terrestri, la ex Motorizzazione), che provvederà a registrare la variazione e a inviare a casa dell’automobilista due tagliandi autoadesivi: uno da applicare alla carta di circolazione, l’altro da applicare sulla patente.

Attenzione: ogni componente della famiglia in possesso di patente o intestatario di un veicolo deve compilare il suo modulo personale.

Furto, smarrimento o deterioramento

Con l’entrata in vigore della nuova normativa, nel 2001, che semplifica la procedura per l’ottenimento del duplicato della patente di guida, la pratica parte direttamente dai posti di Polizia.

Ad ogni modo, chi smarrisce, subisce il furto o la distruzione del documento deve immediatamente presentarsi negli uffici delle autorità di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia o Vigili Urbani) per sporgere denuncia, munito di:

  1. un documento di riconoscimento valido;
  2. due fotografie formato tessera su sfondo bianco.

Gli agenti controllano se è possibile applicare la nuova procedura e consegnano il modulo per la richiesta del duplicato della patente sul quale andrà incollata una delle due fototessera.

L’automobilista uscirà dal posto di polizia con un permesso provvisorio di guida, valido per novanta giorni, ma solo in Italia, non all’estero. Poi entro quarantacinque giorni dalla denuncia, il duplicato deve essere recapitato per posta all’indirizzo indicato dall’automobilista sul modulo di richiesta. L’importo da pagare al postino è di 7,80 euro più spese postali.

Se ciò non dovesse avvenire è meglio telefonare al numero verde 800-232323 per verificare a che punto è la pratica. Resta inteso che il permesso di guida rimane valido fino alla consegna del duplicato.Attenzione: se nel frattempo il documento di cui si è denunciato lo smarrimento o il furto viene ritrovato dal titolare, quest’ultimo deve provvedere a distruggerlo.

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