La svolta ambientalista delle industrie

Il tema ambientale è al centro delle scelte politiche di qualsiasi paese che si appresta ad affrontare il futuro in maniera piuttosto fiduciosa, nonostante le difficoltà di questi anni.

Le industrie di tutto il mondo, dunque, hanno dato via ad una vera e propria corsa alla svolta ambientalista visto che nella mente del consumatore sta prendendo piede l’idea di “vivere meglio con meno”, di liberarsi dal superfluo che la società dei consumi spinge a vedere come necessario, ma che porta a effetti collaterali come i rifiuti urbani, che continuano ad aumentare. La sostenibilità è la vera sfida del nuovo millennio, per la società e l’industria mondiale.

La crisi economica ed energetica, il rischio dei cambiamenti climatici e del depauperamento delle risorse del pianeta sono tutti elementi che spingono e spingeranno sempre di più le imprese di tutto il mondo a comportamenti virtuosi di efficienza e risparmio energetico, a un impegno maggiore nella responsabilità sul fine vita dei propri prodotti, all’invenzione di nuovi prodotti che aiutino l’ambiente, a un ruolo attivo nella sensibilizzazione di dipendenti e consumatori, a comportamenti più sostenibili.

Una di queste soluzioni è già molto presente nelle industrie nostrane e riguarda il trattore elettrico, uno strumento pensato per soddisfare ogni esigenza industriale attraverso sofisticati contenuti tecnologici ed alla qualità e durata dei materiali.

I vantaggi nell’utilizzo di tali strumenti sono innumerevoli, basti pensare alle soluzioni di mobilità nell’abbattimento delle emissioni di CO2. La domotica, poi, sta portando al risparmio energetico degli edifici e nelle industrie si inizia a pensare all’uso della bio-robotica nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti e del controllo qualità ambientale.

Gli obiettivi principali delle aziende del futuro sono tre, a partire dall’efficienza energetica. In questo modo si rafforzano i prodotti e i servizi all’insegna del risparmio energetico e della salvaguardia del pianeta, anche come parti integrali di un sistema di valori e comportamenti che riconoscono la correttezza dei processi, in cui azienda e prodotto hanno una responsabilità decisiva.

Col design sostenibile il tempo lento è una fonte di soddisfazione anche economica perché consente alla tecnica di radicarsi, alla bravura di evolvere, al prodotto di durare e dunque di essere iper-sostenibile.

Un ruolo fondamentale, infine, svolge il concetto di riciclo riguardante i sistemi di produzione di massa che hanno consentito agli apparecchi high-tech di diventare una commodity Se l’evoluzione incalzante dello sviluppo da un lato ha promosso la diffusione di questa tipologia di beni, dall’altro ha portato a una vera e propria cannibalizzazione di soluzioni e modelli. Specialmente l’industria elettronica ha aperto le porte ad un futuro sostenibile che sta spingendo le aziende a modificare progressivamente le strategie progettuali, adottando il Life Cycle assessment (LCA), un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati a un prodotto lungo l’intero ciclo di vita, dall’acquisizione delle materie prime al fine vita.

I nuovi cataloghi hanno apparecchi che appresentano fino al 30% in valore del proprio assortimento. Il problema è che In Italia se ne vendono ancora pochi.

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