Legalizzazione della cannabis, qual è la situazione a livello mondiale?

Sono sempre di più i Paesi in tutto il mondo che hanno legalizzato la cannabis con effetti soddisfacenti. Nella maggior parte dei casi, infatti, i risultati che sono stati ottenuti si sono rivelati positivi non solo dal punto di vista economico ma anche a livello sociale: un esempio in tal senso proviene dal Canada. Anche negli Usa parecchi Stati hanno deciso di legiferare a favore della legalizzazione, e in alcune zone delle città più importanti si è liberi di fumare senza conseguenze. Altrove, invece, è necessario dimostrare di avere una patologia in corso che possa essere alleviata con il consumo di cannabis. Quel che è certo è che la canapa è una pianta semplice da coltivare, anche privatamente, e può essere impiegata con successo per finalità terapeutiche.

Grow Shop Italia

Per chi si chiede come coltivare cannabis, un eccellente punto di riferimento si può trovare nello staff di Grow Shop Italia, store online che si occupa della vendita al dettaglio e all’ingrosso di semi di cannabis da coltivazione e di materiali per le coltivazioni outdoor e indoor. Il personale dello shop, infatti, è disponibile per la progettazione e la posa in opera di impianti per la coltivazione, all’aperto o al chiuso, di natura professionale o amatoriale.

La situazione in Messico

In Messico non è più un reato usare la cannabis a scopo ricreativo, a condizione che la quantità sia inferiore ai 5 grammi e che si tratti di uso personale: se questi due requisiti vengono rispettati, non si deve più temere il pericolo di finire in carcere. Vale la pena di precisare che in questo Paese non è ancora legale, e non lo sono neppure la vendita e la coltivazione. Tuttavia la legalizzazione viene vista come una soluzione che può essere sfruttata per sopire le violenze che da lungo tempo indeboliscono e affliggono il Paese. Le autorità, in sostanza, ritengono le aperture un eccellente deterrente anche ai cartelli della droga: un modo per combattere la criminalità organizzata che da anni ha il controllo del territorio. Per altro, dal punto di vista delle condizioni climatiche, il Messi è un territorio ideale per la coltivazione della canapa.

I Paesi Bassi e il Belgio

Il consumo di cannabis in Belgio è consentito a tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni, da quando l’uso della sostanza è stato depenalizzato. Si commette un reato solo nel caso in cui la quantità sia di oltre 3 grammi. Questa è la ragione per la quale le agenzie turistiche e le autorità locali suggeriscono di evitare di fumare in pubblico; e se proprio lo si vuole fare conviene muoversi in maniera discreta. Per quanto riguarda i Paesi Bassi, come noto è legale fumare l’erba, ma è un reato la coltivazione della stessa. Nel 2017, però, con un disegno di legge finalizzato a una parziale legalizzazione delle coltivazioni si è aperta la strada verso il cambiamento: una notizia che farà di sicuro piacere a tutti i turisti che arrivano ad Amsterdam da ogni parte del mondo per godersi un po’ di relax nei coffee shop.

Il Canada

Il consumo di cannabis a scopi ricreativi in Canada è stato legalizzato al 100% nel mese di ottobre del 2018: questo vuol dire che nel Paese ci si può dedicare anche alla coltivazione senza che ciò comporti il commettere un reato. Per i coltivatori è prevista la possibilità di vedersi assegnare dal governo federale una licenza. Gli effetti positivi si sono fatti subito sentire, se è vero che è stata registrata una crescita della forza lavoro, con conseguenze apprezzabili dal punto di vista economico.

Ogni provincia fa da sé

Tra le disposizioni più significative relative all’iter di legalizzazione della canapa in tutto il Canada, tuttavia, è bene tener presente che al di là delle norme valide a livello nazionale esiste per ogni provincia del Paese – in tutto sono 13 – un certo livello di autonomia che può essere conservato. Quindi è sempre bene prestare attenzione ai posti in cui si compra la cannabis. La provincia con il maggior numero di abitanti, vale a dire l’Ontario, ha permesso a partire dal 1° aprile del 2019 l’apertura di punti vendita a gestione privata.