L’energia rinnovabile nel 2030 arriverà al 68% in Europa

L’energia rinnovabile nel 2030 arriverà al 68% in Europa

Da uno studio condotto da Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista, emerge che entro il 2030 l’energia prodotta in Europa sarà generata da fonti rinnovabili per il 68%, tutto questo grazie all’aumento degli investimenti in centrali ad energia solare, eolica, geotermica ecc.

In base all’analisi il passaggio a questa importante soglia è molto breve, in quanto già ora la percentuale di energia rinnovabile sfruttata è molto alta, basta pensare alla Spagna che da sola produce già oltre il 40% dell’energia elettrica con le fonti rinnovabili.

A seguire troviamo la Danimarca al 28% e l’Italia al 23%, in special modo l’Italia, la quale ha un grandissimo potenziale nel settore delle rinnovabili, ma che purtroppo non riusciamo a sfruttare al meglio.

Inoltre si consolida anche l’ipotesi della ” rete intelligente “, cioè un modello di rete elettrica che punta sull’efficienza, affidabilità e soprattutto ad abbattere gli sprechi e le dispersioni in rete, potendo trasportare, in questo modo, energia elettrica anche a lunghe distanze, ben oltre quelle attuali.

Naturalmente l’intero scenario è basato su previsioni e dati statistici, ma il fattore principale di questa equazione è la spinta verso una politica ambientale più rigorosa da parte degli stati membri dell’intera comunità Europea.

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