L’evoluzione delle professioni digitali

I cambiamenti che riguarderanno nel prossimo futuro il mercato dell’ICT sono destinati a coinvolgere gli asset organizzativi e produttivi, ma già ora stanno avendo effetti significativi sul settore delle risorse umane.

Il mondo delle professioni digitali sta assistendo a una piccola rivoluzione della domanda e dell’offerta, mentre le aziende non possono fare a meno di investire nelle competenze digitali dei propri dipendenti.

Più offerte di lavoro

Nel corso degli ultimi anni, nel campo dell’ICT si è verificato un notevole incremento della quantità di offerte di lavoro: nel 2017, per esempio, si contavano più di 64mila annunci in questo ambito, più o meno il 7% in più rispetto alle inserzioni del 2016. Non solo: tra il 2013 e il 2017 il dato è praticamente raddoppiato. Proprio il 2013 è stato l’anno nel quale si è iniziato a fare riferimento alle carriere digitali: come si vede, l’evoluzione in questo settore è stata molto rapida, e nel giro di pochi anni molto è cambiato. Il cammino della digitalizzazione, infatti, al giorno d’oggi è stato intrapreso non solo dalle grandi multinazionali, ma anche dalle piccole e medie imprese come Arka Service Torino, che costituiscono la maggior parte del tessuto produttivo del nostro Paese. Certo, non tutte le aziende stanno seguendo gli stessi ritmi e procedono alla stessa velocità, ma è comunque un buon inizio.

Le professioni più richieste nel mondo ICT

Come diretta conseguenza, gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un netto incremento della richiesta di professioni ICT; in questo scenario, inoltre, si è evoluto il profilo dei professionisti più ricercati. Gli sviluppatori, per esempio, sono molto ambiti: si calcola che un annuncio su due nel mondo ICT sia destinato proprio alla ricerca di tali figure. Non è difficile capirne il motivo, dal momento che uno sviluppatore si rende indispensabile per qualsiasi azienda chiamata a confrontarsi con processi digitali e asset: occorre, in sostanza, un professionista che sia in grado di dedicarsi alle piattaforme di back-end, alle applicazioni, e così via. Anche gli ICT consultant sono piuttosto richiesti: si tratta di consulenti digitali che aiutano le aziende a intraprendere il cammino finalizzato alla svolta digitale.

Quali sono i lavoratori del settore ICT?

Oltre agli sviluppatori e ai consulenti digitali, il campo dell’Information and Communication Technology vede anche una forte presenza dei service development manager, che sono figure manageriali che hanno il compito di fungere da raccordo tra le diverse aree aziendali. Essi, in pratica, sono chiamati a stimolare la creazione di servizi che abbiano un valore per i clienti, a prescindere dal fatto che si tratti di servizi digitali o meno. Altrettanto importanti sono i big data specialist, il cui ruolo – invece – consiste nel tentare di rendere profittevole l’enorme mole di dati che ogni azienda ormai possiede. Infine, non bisogna dimenticare i cyber security officer, che sono invitati ad incrementare la sicurezza delle imprese, tenendole al riparo dagli attacchi informatici e dalle loro conseguenze, ma prevenendo anche gli utilizzi impropri dei dati personali.

Le competenze digitali nel mercato del lavoro

Non bisogna pensare, tuttavia, che sia solo il settore ICT a richiedere le competenze digitali: esse, infatti, sono importanti in tutto il mercato del lavoro, che continua a generare domanda di un numero sempre più elevato di professionisti digitali. La ragione di questo trend va individuata nel fatto che le competenze digitali coniugano hard skills e soft skills, conoscenze di cui un professionista non può fare a meno a prescindere dalla mansione in cui è impiegato. I settori dell’industria e dei servizi ricercano sempre di più i professionisti ICT, concentrandosi nel primo caso sugli enterprise architect e sugli ICT operation manager, e nel secondo caso sui digital media specialist.

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