Meglio un pavimento in gres porcellanato o in laminato?

Gli strati di una pavimentazione si possono distinguere in rivestimento e supporto: il primo è la parte più superficiale del pavimento, detto anche strato del calpestio, che deve resistere alle sollecitazioni, ai fenomeni fisici, alle aggressioni chimiche, creando al contempo condizioni ottimali per il benessere e la sicurezza della persona. Il secondo è lo strato più profondo, la base del pavimento.

Un rivestimento si può realizzare con tanti tipi di materiale, ma nell’ultimo periodo il dibattito è tutto focalizzato tra gres porcellanato effetto legno o laminato, due materiali economici con una resa estetica vicina, se non identica, a quella del parquet. Ma quali sono le differenze?

Pro e contro del laminato

Il laminato è un materiale ottimo, che resiste ad acqua e umidità e per questo in anni recenti ha trovato sempre più spazio in ambito edilizio, in quanto perfetto per ogni ambiente di casa, anche bagno e cucina che sono notoriamente i due ambienti con maggior produzione di vapore e umidità.

Il laminato si produce usando gli scarti degli alberi: le fibre sono lavorate e unite alla resina melamminica, mentre sulla superficie viene stesa una pellicola di materiale plastico in grado di simulare realisticamente l’effetto del legno. Tale plastica rende il laminato anche impermeabile.

Ecco perché è scorretto definire il laminato un pavimento di plastica, in quanto si tratta comunque di un pavimento realizzato in legno quasi nella sua totalità. I vantaggi del laminato sono i seguenti:

  • È resistente
  • È facile da pulire
  • È economico
  • È facile da posare

Tra gli svantaggi, invece, abbiamo:

  • Scarsa resistenza al calore elevato
  • Poca sensazione di calore rispetto al parquet

Le caratteristiche del gres porcellanato

Il gres porcellanato, nato una trentina d’anni fa e oggi reso ancor più moderno dalle aziende del settore più serie e preparate, si usa in edilizia per la sua praticità sia in ambienti interni che in ambienti esterni.

Il gres è un sostanzialmente una piastrella realizzata con della ceramica compatta, che si compone di due parti: il supporto, che dona al gres la sua tipica resistenza; lo smalto, per la finitura della superficie e per la resa estetica, che cambia molto in base al tipo di effetto che si vuole ottenere.

La superficie può avere lo smalto, ma può essere anche direttamente colorata: in entrambi i casi, comunque, le caratteristiche restano le medesime e la piastrella dà sempre l’idea di essere un blocco unico e compatto. Ecco le principali caratteristiche del gres porcellanato:

  • Versatilità (può riprodurre ogni tipo di superficie, legno, marmo, cotto e via dicendo)
  • Resistenza ad agenti atmosferici
  • Resistenza ai prodotti chimici
  • Resistenza all’abrasione
  • Compattezza
  • Resistenza al calpestio
  • Resistenza all’usura

Gres porcellanato effetto legno o laminato? Il verdetto finale

La sfida è quindi direttamente tra il gres porcellanato effetto legno e il laminato, entrambe ottime alternative al parquet, tipologia di pavimento molto più costosa e delicata. Ma tra i due, quale sarebbe meglio scegliere?

Sicuramente, essendo composto anch’esso di legno, il laminato è quello che si avvicina di più al parquet, perché è visivamente bello, naturale, morbido al calpestio; il gres, al contrario, riproduce il legno solo visivamente, ma rimane una piastrella, quindi al tatto rimane freddo e duro. Ma il gres è più resistente del laminato, e dura più a lungo. Inoltre, è più adatto non solo per l’interno ma anche per l’esterno, o anche ambienti difficili come il garage, la cantina, il magazzino.

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