Non è mai stato così facile andare in Vietnam

Se diciamo ‘Vietnam’ qual è la prima cosa che ci viene in mente? Inutile nasconderlo, molti penseranno al conflitto degli anni ‘50 che è un po’ il marchio lasciato addosso al paese visto dalle sponde occidentali.

Eppure una nuova ondata di turismo verso il sud est asiatico, un mondo sempre più globalizzato e vicino che permette di spostarsi con molta comodità anche verso le mete più esotiche, tutto ciò sta contribuendo a far conoscere la faccia accogliente del Vietnam, quella di un popolo che desidera essere riconosciuto per la sua accoglienza.

Il turismo del Vietnam sta andando forte

Questo atteggiamento torna anche nella politica, come vedremo nel prossimo paragrafo, ma si ritrova chiaro anche nei numeri del turismo (diffusi dal ministero vietnamita di competenza) che prolungano il trend di crescita anche per il 2018 (+19,9%) per un totale di 15.497 milioni di visitatori.

Il primo mercato di riferimento è quello cinese, quasi 5 milioni di persone sono arrivate dal grande Stato orientale per ammirare le bellezze del Vietnam. Più in generale sono i turisti da tutto il continente asiatico che sono andati a comporre quasi il 75% di tutti gli ingressi, segno che la bellezza del paese viene ampiamente riconosciuta a quelle latitudini.

Ma tra i nuovi esploratori di questa incredibile nazione c’è anche l’Italia con un interesse sempre più in crescita (+13% di visitatori rispetto al 2017), anche se in Europa Francia, Germania e Inghilterra stanno sfruttando di più una buona occasione fornita dal governo di Hanoi. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Per i paesi amici non è richiesto alcun visto

Non c’è da stupirsi se il paese è diventato un nuovo polo non solo per il turismo asiatico ma anche per quello mondiale. Oltre ad una natura particolarmente benevola, ricca e varia il Vietnam ha anche una popolazione accogliente e molto bendisposta nei confronti del turista, soprattutto quello occidentale.

Questo popolo figlio di tante etnie porta l’insegnamento delle proprie origini meticce nel rapporto con il diverso, facendo sentire ogni forestiero a casa propria. Allo stesso modo il governo di Hanoi ha concretizzato questa ospitalità con una legge che è un vero e proprio invito alla visita da parte di altri popoli. Per fortuna l’Italia è tra gli invitati.

Stiamo parlando del provvedimento entrato in vigore il 1° luglio 2015 che consente ai cittadini di Francia, Spagna, UK, Germania e Italia di potersi recare in terra Vietnamita senza avere un visto di permanenza, per i soggiorni inferiori ai 15 giorni. Un provvedimento che avrà validità fino a metà 2021, ma che visti i risultati ha ottime possibilità di essere prolungato ancora dal governo vietnamita.

Andare in Vietnam senza visto: le regole

È tutto molto semplice: se è la prima volta che si va in Vietnam (e si ha una delle 5 nazionalità di cui sopra) si può volare in Vietnam senza vista e restare 15 giorni. Dopodiché si può anche tornare nel paese alle medesime condizioni, ma bisogna aspettare almeno 30 giorni.

Per chi volesse trattenersi più di 15 giorni? Giustamente esiste anche questa opzione, precisamente due: un visto di 30 giorni per uno o più ingressi (nell’arco del mese) oppure un visto da 90 giorni per un solo ingresso, anche se in questo caso è probabile che verranno richiesti dei documenti aggiuntivi.

Domande frequenti per organizzare un viaggio in Vietnam

Prima di recarsi in un paese straniero con una cultura molto distante da quella occidentale, a circa 30 ore di volo da casa e senza sapere bene cosa aspettarsi (che è anche il bello del viaggio) è normale avere tante domande a cui cercare risposta. Il primo consiglio, forse il più utile, è che se si preferisce avere un’informazione in più piuttosto che impostare il viaggio come una sorta di avventura, allora meglio rivolgersi ad un’agenzia di viaggio. A questo link abbiamo un esempio di tour operator italiano esperto non solo in vacanze vietnamite ma in generale nell’organizzazione di viaggi tra Medio Oriente, Asia e Oceania. In ogni caso cominciamo a rispondere ad alcune delle domande più frequenti per l’organizzazione di un viaggio in Vietnam.

La stagione migliore per partire

Certamente la stagione secca, quel periodo che va da ottobre ad aprile è che presenta un clima decisamente più mite e adatto al viaggio rispetto alla stagione delle piogge che corrisponde con la nostra estate.

La sicurezza del paese

Il paese è decisamente ospitale e sicuro. In questo frangente di crescita una delle spinte arriva dal turismo e così oltre ai servizi di questo settore l’esperienza di viaggio è arricchita anche dal grande calore dei locali.

Vaccini per il Vietnam

Non è richiesta alcuna profilassi specifica.

Una meta per quale budget?

Il Vietnam sarebbe una soluzione ideale per tutte le tasche, non fosse che un volo per Hanoi ha un suo costo specifico e quindi solo sul biglietto aereo si vanno a spendere circa 500 euro. A parte questo, e nonostante questa sorta di boom economico, il Vietnam rimane una soluzione piuttosto cheap per costo della vita.

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