Parametri tariffari per l’assicurazione auto e moto

Parametri tariffari e personalizzazione:

Facciamo qualche esempio di come funzionano alcuni parametri tariffari che differenziano il premio, prendendo in considerazione prima i dati oggettivi riguardanti il veicolo e poi i dati soggettivi riguardanti l’assicurato.
Dati oggettivi (riguardanti il veicolo)

Potenza del veicolo (in c.v. o km):

E’ senza dubbio l’elemento più significativo che agisce sul premio: con il crescere della potenza del veicolo aumentano sia la frequenza di sinistri che il costo medio del danno.

Provincia di immatricolazione del veicolo:

E’ l’elemento che, dopo la potenza, differenzia di più il premio.

– La provincia di immatricolazione individua l’area di circolazione prevalente del veicolo. Alcune imprese sostituiscono questo dato con il comune di residenza del proprietario, dato più preciso per individuare la localizzazione del rischio.

Alimentazione del veicolo:

Il dato (diesel, benzina o gas) può essere indicativo della percorrenza annua. Risulta infatti dalle statistiche aziendali che i veicoli alimentati a gasolio, di norma posseduti da professionisti che usano l’auto per lavoro, provocano mediamente più incidenti di quelli alimentati a benzina. – Presenza di A.B.S.:

Si valorizza la sicurezza del veicolo attraverso una riduzione del premio, sia pur modesta, che trae origine da considerazioni tecniche sulla sicurezza dei veicoli.

Presenza di doppio AIR–BAG:

Si valorizza la sicurezza del veicolo attraverso una riduzione del premio, nella presunzione che anche il passeggero, in caso di incidente, sia più protetto.

Dati soggettivi (riferiti alla persona)

Età dell’assicurato:

E’ statisticamente provato dai dati aziendali delle principali compagnie che i giovani provocano più incidenti; di solito le imprese pongono un limite tariffario di 24 – 25 anni al di sotto del quale applicano soprapremi.

Sesso dell’assicurato:

Sempre dai dati aziendali d’impresa, risulta che nella fascia di età giovanile le donne provocano meno incidenti dei coetanei maschi: per esse il soprapremio per la giovane età è più contenuto.

Anzianità di patente:

I neopatentati provocano più incidenti : questo parametro potrebbe sovrapporsi a quello dell’età per cui è necessario valutare l’effetto combinato delle due variabili.Le persone coniugate e con figli piccoli provocano meno incidenti.

Modalità di utilizzo dell’auto:

Chi usa l’auto per lavoro ha maggior probabilità di avere incidenti rispetto a chi la usa soltanto per diporto ; questa informazione può essere convenientemente collegata alla professione.

Identificazione del conducente unico o abituale:

Quando il conducente dichiarato ha caratteristiche di rischio favorevoli si applica una riduzione del premio che tiene conto anche della limitata circolazione del veicolo sempre condotto da una stessa e sola persona.

Il Bonus/Malus:

Un ultimo argomento che merita d’essere sottolineato è quello del Bonus/Malus (o sistemi similari) che rappresenta la principale forma di personalizzazione del rischio e a posteriori agisce in maniera determinante sul premio, in relazione al reale comportamento manifestato dall’assicurato. In regime di tariffa amministrata l’incidenza sul premio determinata dalla scala Bonus/Malus variava dal 50% (classe di massimo sconto) al 200% (classe di massima penalizzazione) della tariffa base. La tendenza, tuttavia, è quella d’accentuare l’ampiezza delle forbici del sistema Bonus/Malus, per rendere più incisiva questa formula tariffaria che ha effetti positivi sulla riduzione della sinistrosità perché influisce sul comportamento dell’utente (prevenzione).E’ chiaro che ciascuna impresa impiega in modo strategico la propria clausola Bonus/Ma lus, come variabile tariffaria che deve essere coordinata, nei suoi effetti sul premio, con gli altri parametri di rischio utilizzati nella costruzione della tariffa aziendale.

Oneri fiscali e parafiscali

Sui premi imponibili dell’assicurazione di responsabilità civile auto gravano l’imposta del 12,50% e il contributo al Servizio Sanitario Nazionale per un’aliquota del 10,50% : quest’ultimo è un importo versato dagli assicurati alla compagnia di assicurazione, e da questa allo Stato, per compensare, in via forfettaria, i costi sostenuti dalle strutture sanitarie per la cura ed il ricovero degli infortunati in incidenti stradali.

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