Nella cameretta dei bambini spesso gli spazi ridotti costringono a ricorrere a soluzioni salvaspazio come i letti scorrevoli o i letti a castello. Ne parliamo con lo staff di Kasa-store.com, che ci aiuta a conoscere i prodotti più adatti per limitare gli ingombri.

I letti a castello – noti anche come letti a soppalco – hanno senza dubbio il pregio di garantire una notevole ottimizzazione degli spazi, anche se non sempre sono perfetti dal punto di vista della funzionalità. Per esempio il bambino che si trova nel letto più in alto non può essere accudito quando è malato o ha bisogno di cure. Più in generale, inoltre, dover scendere dalla scaletta è un pericolo, a maggior ragione di notte al buio.

I limiti del letto a castello

Anche per chi dorme nel letto più in basso, comunque, ci possono essere dei disagi da non sottovalutare: per esempio può accadere che il letto venga usato per sedersi o per appoggiare i vestiti anche dal fratello, il che può essere fonte di gelosie e di dispetti. D’altro canto, alla quota superiore si ha a disposizione uno spazio in un certo senso esclusivo, o comunque riservato, perché non viene raggiunto con facilità dagli adulti. Il rovescio della medaglia è che rifare il letto e cambiare le lenzuola non è esattamente l’attività più semplice da mettere in pratica.

I letti a scomparsa

Che si opti per i letti a baldacchino o per modelli di altro genere, è sempre importante invitare i bambini a prendersene cura. Non sono molto pratici, però, i letti a scomparsa, che oltre a risultare poco ospitali si rivelano scomodi perché devono essere estratti ogni sera e rimessi a posto ogni mattina. Si tratta di una tipologia di letto che ha sì il pregio di aumentare lo spazio a disposizione all’interno della stanza, ma che tuttavia fa venir meno il carattere intimo che un letto dovrebbe avere nella vita di tutti i giorni. La struttura a scomparsa impedisce al bambino di usare il letto per giocare, per leggere un fumetto o semplicemente per rilassarsi nel pomeriggio. In sostanza si è costretti a fare a meno di uno spazio accogliente, con il letto che viene destinato unicamente al sonno notturno.

Le strutture a incastro

Nelle camerette per bambini possono trovare posto anche le soluzioni a incastro, di solito a T o a L, che in genere vengono ricavate nella parte della scrivania o del guardaroba che resta vuota. In una situazione del genere è necessario prestare la massima attenzione al modo in cui lo spazio viene ottimizzato e sfruttato: il che vuol dire, per esempio, valutare con cura il rapporto tra l’attività raccomandata dal produttore e la reale funzionalità della proposta. Per fare un esempio pratico, i guardaroba in molti casi si dimostrano poco comodi perché sono troppo bassi e profondi, arrivando ai 90 centimetri necessari per un letto invece che ai 60 centimetri classici.

La composizione dei letti

Per quel che riguarda le scrivanie, invece, esse trovano posto all’interno di una nicchia, il che rappresenta una posizione decisamente poco appropriata: in questo contesto, infatti, viene meno la luce naturale di cui ci sarebbe bisogno per leggere, per disegnare, per studiare e per dedicarsi a tutte le altre attività da tavolo. In una composizione di questo genere quasi sempre il letto inferiore si trova in nicchia: una posizione che toglie al bambino sia la visuale che l’aria. In altri casi il letto è collocato sotto un armadietto o una mensola, da cui potrebbero cadere oggetti. È evidente che chi ricorre ai letti a incastro lo fa perché ha a disposizione una quantità di spazio limitata: ciò non toglie che occorra mettersi alla ricerca di una composizione che non comprometta più di tanto la funzionalità.

Quali errori evitare nella stanzetta dei bambini

Quando si acquista il letto per i bambini e, più in generale, si provvede all’arredamento della loro cameretta, è molto importante evitare una sproporzione tra gli arredi. Un letto troppo alto, per esempio, può risultare scomodo per un bambino piccolo, che non avrebbe la possibilità di sedersi con facilità. Lo stesso discorso può essere esteso agli altri arredi: un guardaroba con le maniglie collocate troppo in alto non è accessibile e viene aperto con difficoltà, per esempio.

Le caratteristiche della cameretta ideale

La stanzetta dovrebbe essere munita di una libreria o di un mobile in cui gli scaffali siano ad altezza di bambino: così egli avrà la possibilità di tenere la camera in ordine e di riporre i giocattoli da solo, senza l’aiuto di mamma o papà. Le sedie da adulto sono inutili fino al momento in cui non possono essere usate: meglio scegliere modelli di dimensioni adeguate. Le mensole, infine, devono essere montate a non più di 80 centimetri dal pavimento.

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