Quale scanner scegliere e perché, ecco alcuni consigli

La scelta dello scanner da acquistare è in funzione del tipo di utilizzo che andremo a farne. Se il nostro scopo è quello di utilizzarlo in ambito domestico per l’acquisizione di semplici documenti e di qualche fotografia, possiamo allora puntare ad una fascia economica di tipo entry-level, acquistando uno scanner con risoluzione non al di sotto di 600 ed i 1200dpi, ed una profondità di colore minima di 36bit.

Per quanto riguarda la velocità di acquisizione immagine, sempre per l’uso domestico, acquista minor rilevanza, in quanto per l’acquisizione di una foto o di un documento possiamo attendere senza problemi anche 30 secondi.

In ambito lavorativo, invece, soprattutto nel caso di uffici e studi grafici, la risoluzione e la velocità acquistano maggiore importanza rispetto all’uso domestico, quindi come parametri dobbiamo fare riferimento a dei valori non al di sotto dei 1200dpi e 48bit di profondità, mentre per la velocità assicuriamoci che non si vada oltre i 15 secondi per l’anteprima e i 40 secondi per la scansione a massima risoluzione.

Il formato è quasi sempre A4, in ambito lavorativo però potremmo avere la necessità di un piano di diversa dimensione, quindi assicuriamoci che il nostro scanner possa acquisire anche fogli di formato superiore come gli A3 oppure A2. Un ultimo dato che può condizionare il nostro acquisto è la semplicità di utilizzo e il software fornito in dotazione, infatti è meglio evitare apparecchi che non presentano pulsanti per l’acquisizione rapida, perchè altrimenti allungheremo i tempi di lavoro e anche la semplicità di utilizzo sarà notevolmente inferiore.

I software a corredo rivestono molta importanza, assicuriamoci che sia presente almeno un software di fotoritocco per permetterci di elaborare i documenti e le foto acquisite in modo diretto, senza essere costretti ad acquistare anche un programma di fotoritocco.

 

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