Statuto del Contribuente , informazioni e testo di legge

Statuto del Contribuente , informazioni e testo di legge

La legge 27 Luglio, n.212, “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000, stabilisce alcuni principi base dell’ordinamento tributario riguardante il contribuente ed i suoi diritti fondamentali.

Di seguito vi proponiamo un estratto dell’articolo 12 della legge sopra citata, che nello specifico sancisce i diritti ed i doveri del contribuente, e tutte le garanzie per eventuali controlli fiscali, naturalmente lo scopo di questo articolo è esclusivamente informativo, per maggiori dettagli vi rimandiamo alla lettura della legge completa, raggiungibile da questo link:

Statuto del Contribuente Testo integrale

I diritti del contribuente specificati all’interno dello Statuto:

–      gli accessi presso locali destinati all’esercizio d’attività d’impresa o di lavoro autonomo devono essere motivati da esigenze effettive d’indagine e controllo sul luogo, salvo casi urgenti o eccezionali, devono essere adeguatamente documentati. Vanno svolti durante l’ordinario orario d’esercizio dell’attività e con modalità tali da comportare la minore turbativa possibile al suo svolgimento

–      il contribuente ha diritto di essere informato all’inizio della verifica,  in special modo delle ragioni che l’abbiano giustificata e dell’oggetto che la riguarda, della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria, dei diritti che gli devono essere riconosciuti e degli obblighi cui è soggetto

–      l’esame dei documenti amministrativi e contabili, su richiesta del soggetto controllato, “può essere effettuato nell’ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta

–      nel processo verbale delle operazioni di verifica si deve dare atto “Delle osservazioni e dei rilievi del contribuente e del professionista, che eventualmente lo assista”

–      la permanenza presso la sede del contribuente “non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine, individuati e motivati dal dirigente dell’ufficio”; è, tuttavia, prevista la possibilità, decorso tale periodo, di un nuovo accesso “per esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate, dopo la conclusione delle operazioni di verifica” e per specifiche ragioni, previo assenso motivato del dirigente dell’ufficio

–      la facoltà, per il soggetto controllato, qualora lo stesso “ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge”, di rivolgersi al Garante del contribuente

–      la possibilità per il contribuente di comunicare, entro i 60 giorni successivi al rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni, specifiche osservazioni e richieste agli uffici impositori.

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